Palermo: il Consiglio comunale vota odg per la repubblica dell’Artsakh, Nagorno Karabakh

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“La città di Palermo può ritenersi soddisfatta della sensibilità che hanno dimostrato tutti i consiglieri comunali votando, all’unanimità, un ordine del giorno, che ha visto me come primo firmatario e nel quale si chiede il riconoscimento della repubblica autonoma di Nagorno-Karabakh, attualmente teatro di una violenta aggressione da parte delle truppe azere, che si avvalgono del sostegno di truppe Jhiadiste e del governo di Ankara e l’immediata cessazione delle ostilità”. Lo dice il capogruppo della Lega di Palermo Igor Gelarda.

“Armeni, che sono stati il primo popolo ad adottare ufficialmente il cristianesimo come religione di Stato già nel 301, e sono state vittime di un terribile genocidio che ha visto, circa un secolo fa, lo sterminio di quasi due milioni di uomini ad opera dei Turchi dell’impero Ottomano. Proprio oggi, che il conflitto ha visto la distruzione dell’ospedale materno infantile armeno di Stepanakert da parte dell’aviazione azera, il consiglio comunale di Palermo, con l’ordine del giorno approvato, ha chiesto anche la cessazione delle ostilità – prosegue Igor Gelarda-. Condannando da un lato l’aggressione Azera, e si è impegnato a farsi portavoce presso il nostro Governo della crescente preoccupazione per le ingerenze del presidente turco nei territori caucasici. Ma riproponendosi anche di dare massima pubblicità alle aggressioni che da tempo subiscono le minoranze cristiane, curdi compresi in quelle regioni”.

Venerdì alle 17.30, davanti il teatro Politeama, come Lega saremo presenti alla manifestazione organizzata dalla Comunità Armena siciliana per chiedere il cessate il fuoco”, conclude Igor Gelarda.

Dal 27 settembre l’Azerbaigian ha sferrato – con il supporto logistico e militare della Turchia e di jihadisti mercenari arruolati da Ankara – un attacco armato senza precedenti alla repubblica dell’Artsakh, Nagorno Karabakh, e all’Armenia, scatenando contemporaneamente una spregiudicata campagna di disinformazione in tutto il mondo. Durissimi combattimenti sono in corso lungo l’intera linea di contatto e si registrano pesanti bombardamenti indiscriminati sugli insediamenti civili da parte azera, incluso il capoluogo Stepanakert, anche con l’utilizzo di bombe a grappolo. E ciò in flagrante violazione del diritto internazionale ed in tempo di pandemia mondiale. Un crimine di guerra con conseguenze di una catastrofe umanitaria. Il popolo armeno, oltre alla minaccia militare, vede ancora una volta a repentaglio la propria esistenza.

L’iniziativa è organizzata dalla comunità armena di Sicilia con la sua portavoce Inga Scibilia in collaborazione con Unione degli Armeni d’Italia e la Direzione dell’Unione Talenti Armeni d’Italia. Alla manifestazione, che si terrà informa statica nel pieno rispetto dell’ultimo Dpcm, hanno aderito anche la Lega e Fratelli d’Italia.

Nel frattempo oggi pomeriggio il consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimità di tutti i gruppi politici un ordine del giorno, che vede Igor Gelarda primo firmatario, dove si chiede il riconoscimento Ufficiale della Repubblica dell’Artsakh, lo stop alla persecuzione delle minoranze cristiane in quelle zone e la fine delle ostilità.