Palermo: il gestore del bar si scusa con il ragazzo nero cacciato: “Pensavamo fosse un medicante”

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“Ci dispiace per quello che è accaduto, ma noi non siamo razzisti. Il cameriere ha fatto allontanare il ragazzo nero perché pensava che fosse un mendicante, o un vucumprà che voleva vendere della merce ai clienti. Solo dopo abbiamo capito che era un cliente. Siamo davvero dispiaciuti per questa vicenda”. Così, Giacomo Tarantino, gestore del bar del centro di Palermo, dove un ragazzo di colore, Yacoub Said, è stato allontanato mentre si stava sedendo per prendere un caffè, spiega all’Adnkronos quanto accaduto nel bar a due passi dal Teatro Massimo.

“Forse il ragazzo che serve ai tavoli si è espresso male – dice ancora Tarantino – lo ha scambiato sicuramente per un venditore di cianfrusaglie. Ma niente di che. Non ha mica alzato la voce. Lo ha semplicemente invitato ad allontanarsi, ma non perché è nero. Sia chiaro. Non c’è niente di tutto questo”.

E Giacomo Tarantino ribadisce: “Siamo davvero molto dispiaciuti, invito chiunque a venire al bar per vedere come siamo, sempre gentili con tutti. Non siamo razzisti, lo ribadisco. Solo che a volte capitano cose sgradevoli, sono vicende che si possono evitare, ma purtroppo ormai è successo”.

Dopo avere capito che Yacoub Said non era un mendicante, ma un giovane cliente che vive regolarmente a Palermo da molti anni, lo stesso cameriere ha invitato il giovane di colore a tornare e a sedersi. “Volevamo anche offrigli il caffè – spiega ancora Giacomo Tarantino – ma il ragazzo si è offeso e se n’è andato. Ripeto: Siamo tutti molto dispiaciuti per l’accaduto”.