Palermo, il ministro Bussetti: “Vogliamo aiutare la scuola siciliana e vogliamo rilanciarla”

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“Abbiamo mantenuto una promessa con il presidente della Regione Musumeci e questo protocollo che firmiamo questa mattina mette in moto una serie di azioni utili per combattere la dispersione scolastica, vogliamo aiutare la scuola siciliana e vogliamo rilanciarla”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in mattinata, arrivato nell’Istituto comprensivo “Giovanni Falcone” di Palermo per siglare l’accordo di programma per il potenziamento e il miglioramento del sistema educativo siciliano.

Il protocollo è stato sottoscritto con il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore dell’Istruzione Roberto Lagalla. Bussetti è in Sicilia per presentare le azioni che il Miur e la Regione Siciliana metteranno in campo a partire da quest’anno scolastico per contrastare la dispersione scolastica, potenziare l’offerta formativa rivolta agli studenti dell’Isola e favorire una maggiore collaborazione tra scuola e famiglie e una migliore inclusione degli alunni con disabilità.

Bussetti e Musumeci hanno illustrato i contenuti dell’Accordo di Programma per il potenziamento e il miglioramento del sistema educativo siciliano. Una sperimentazione che coinvolgera’ una scuola pilota della provincia, selezionata per l’alto tasso di dispersione scolastica e per una elevata presenza di alunni in condizioni di svantaggio personale e familiare. Presenti anche Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, e Daniela Lo Verde, dirigente scolastica dell’Istituto Giovanni Falcone.

“La firma di questo protocollo – ha detto Bussetti – permetterà la diffusione del tempo pieno e prolungato il potenziamento dell’offerta formativa relativa alle discipline curriculari di base, tecnico professionali e di lingue straniere, anche attraverso l’apertura pomeridiana delle scuole del primo e secondo ciclo e la creazione di sportelli di ascolto e orientamento scolastico e professionale”.

“La scuola – ha aggiunto Bussetti – deve essere al centro del processo educativo, ma ci stiamo anche occupando anche dell’edilizia scolastica per la messa a norma di tutti gli edifici a livello nazionale. Inoltre la nostra attenzione è rivolta anche ai problemi dei disabili che come voi sapete mi stanno molto a cuore, per questo abbiamo avviato le procedure per reclutare circa 10 mila insegnanti di sostegno”.

La dirigente della scuola Giovanni Falcone: “Sento la presenza dello Stato”

“Mai in questo momento ho sentito e sento la presenza dello Stato, per questo desidero ringraziare il ministro Bussetti che era venuto già a trovarci in occasione del 19 luglio scorso per commemorare il giudice Paolo Borsellino e la strage di via D’Amelio, ci aveva promesso che sarebbe tornato e lo ha fatto mantenendo una promessa. Questo è un esempio di come far ripartire la scuola nel territorio a livello nazionale”.

Lo ha detto Daniela Lo Verde la dirigente scolastica dell’Istituto Giovanni Falcone dello Zen, a Palermo, alla presenza del ministro Bussetti, che ha firmato un protocollo d’intesa con il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore dell’Istruzione Roberto Lagalla per il potenziamento e il miglioramento del sistema educativo siciliano.

“E’ necessario – ha aggiunto aiutare le scuole in territori come questi che sono l’unico punto di riferimento, l’unico punto d’incontro, di formazione, l’unico porto sicuro sia per i i nostri ragazzi che per le loro famiglie. Dobbiamo tenere le scuole più aperte possibile in modo da dare ai nostri studenti una via sicura ed indicare loro una via d’uscita”.

“E noi – ha aggiunto Daniela Lo Verde – siamo pronti a sbracciarci tutti perché allo Zen c’è bisogno di una scuola superiore, infatti, notiamo un tasso di dispersione che aumenta finite le scuole medie, dobbiamo accompagnarli anche dopo. Ma ci sarebbe anche bisogno di una scuola primaria, con un nido “primavera” per accogliere i bambini fin dall’età di 2 anni, l’utenza dello Zen ce lo chiede”.

Bussetti: Lavoro con una compagnia di crociere per scuola superiore allo Zen

“Ho già parlato con una una compagnia di crociere che verrà a Palermo e sto lavorando per realizzare qua, in questa parte della città, l’Istituto tecnico superiore”. Ha risposto così il ministro per l’Istruzione Marco Bussetti alla dirigente dell’Istituto Giovanni Falcone dello Zen, a Palermo, Daniela Lo Verde che ha lanciato un appello alle istituzioni affinché “si possa costruire nel territorio un istituto superiore in modo da evitare la dispersione scolastica dopo la scuola media”.

“Vengo dalla scuola – ha detto Bussetti – e penso di conoscere molto di questo mondo, vorrei che da Palermo ci fosse un messaggio per l’Italia che noi stiamo lavorando per il bene della scuola dell’Italia, qualche mese fa sono stato qua mi sono stati sottoposti dei problemi e mi sono detto che bisognava dare risposte concrete”.

“Questo territorio – ha proseguito il ministro – dovrà dimostrare che la fiducia che diamo è il segnale perché possa esserci uno scatto sociale in avanti non solo per contrastare il disagio, ma anche per esaltare gli alunni più bravi che devono avere le possibilità di emergere”.

“Ricordiamoci tutti – ha sottolineato Busetti – che i bambini sono persone, dovere nostro, di chi insegna, è tirare fuori il meglio da questi ragazzi. Formare gli insegnanti è un altro nostro obiettivo e vogliamo avere docenti giovani con tante energie da donare ai ragazzi”.

“In Sicilia il tempo pieno copre il 7,1 % rispetto al 34% del resto d’Italia – ha aggiunto il ministro – e noi vogliamo che la scuola debba essere una casa che accoglie i ragazzi, pronta, aperta, serve il lavoro di tutti e il lavoro che portano avanti la Regione, il Comune e’ importantissimo perché dobbiamo fare sistema. I problemi che troviamo a Palermo sono gli stessi anche a Milano, a Brescia e di altri in altre città. Ma il primo obiettivo sono i nostri ragazzi, ai quali dobbiamo dare strutture sicure, per anni abbandonate, e questo governo vuole scuole a norma e certificate”.

Musumeci: “60% delle scuole siciliane non a norma, abbiamo 270 milioni”

“Sul fronte dell’edilizia scolastica abbiamo ereditato una situazione difficile con il 60% delle scuole siciliane che non sono a norma e oggi abbiamo a disposizione 270 milioni da destinare proprio alla messa a norma delle nostre scuole”, Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a Palermo, nella scuola “Giovanni Falcone” dove ha firmato l’accordo di programma per il potenziamento e il miglioramento del sistema educativo siciliano con il ministro per l’Istruzione Marco Bussetti, alla presenza dell’assessore comunale Giovanna Marano, in rappresentanza del sindaco Leoluca Orlando, e dei vertici della pubblica istruzione dell’Isola.

Riferendosi alle periferie e ai tanti luoghi che hanno bisogno dell’attenzione dello Stato e delle istituzioni, poi Musumeci ha detto: “In Sicilia abbiamo centinaia di Zen, questo a Palermo non è l’unico Zen. Sono le periferie, i quartieri dei centri storici abbandonati, ma anche i quartieri ritenuti della buona borghesia, perché a volte il degrado morale non conosce limiti”.

Infine, Musumeci ha fatto un duro passaggio nei confronti della burocrazia: “Nella Pubblica amministrazione spesso capita di non essere protagonisti del processo di ricambio, perché c’è una certa pubblica amministrazione colpevole tanto quanto le organizzazioni criminali e il burocrate che fa ostruzionismo è da cacciare a calci nel sedere. Lo dico perché con l’assessore Roberto Lagalla viviamo questa tragedia giorno dopo giorno”, ha aggiunto Musumeci.

Maria Falcone: “Scuola avamposto di legalità in “terra infidelium”

“Siamo in una scuola che è avamposto di legalità in ‘terra infidelium’. La statua di mio fratello Giovanni è stata abbattuta due volte, quindi è la dimostrazione che a qualcuno quel busto da’ fastidio perché ricorda che tutto può cambiare. Gli insegnanti, ogni anno, tolgono il dominio del territorio ai mafiosi e dare a questa scuola e ad altre che operano in territori come questi la possibilità del tempo pieno è una cosa meravigliosa”. Lo ha detto Maria Falcone, nella scuola dello Zen, a Palermo, dedicata al fratello ucciso nella strage di Capaci con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta il 23 maggio 1992. Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, ricordando anche che sua figlia aveva scelto di insegnare in questa scuola, che poi ha dovuto lasciare per ragioni familiari.

Bussetti: “Compatti ad andare avanti, vogliamo bene al popolo”

“Ieri è stata una gran bella serata, un Consiglio dei ministri compatto e deciso ad andare avanti con questo tipo di politica perché noi vogliamo veramente bene al popolo e vogliamo il bene del popolo”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, nella scuola Giovanni Falcone, con riferimento al Consiglio dei ministri di giovedì sera che ha dato il via libera alla manovra del governo gialloverde Lega-M5s. Alla domanda di un cronista sullo spread che sale, Bussetti ha detto: “C’era anche un po’ prima e segue anche altri andamenti. Noi vogliamo produrre ricchezza”.