Palermo: il ministro Grillo visita Ismett e Ospedale dei Bambini, poi a sorpresa Corleone

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Il ministro della Salute Giulia Grillo, a Palermo, ha fatto visita all’Ospedale dei Bambini. Il programma del ministro prevede anche la visita ai reparti di Terapia intensiva e cardiochirurgia del centro di eccellenza Ismett. Ad accompagnarla nella sua tappa palermitana, tra gli altri, il deputato del MoVimento 5 Stelle, Giorgio Trizzino, e la parlamentare pentastellata all’Assemblea regionale siciliana, Roberta Schillaci. Assente l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

La prima parte della giornata con visite praticamente programmate. Attualmente la situazione del Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale dei Bambini di Palermo è di 46 pazienti presenti con un indice di sovraffollamento del 191%. I pazienti con una permanenza inferiore alle 24 ore sono 26; quelli con una permanenza compresa tra 24 e 48 ore sono 5; e 15 i pazienti con una permanenza maggiore di 48 ore.

“Qui è terribile ministro, la situazione fa pena, la stanno portando nei reparti nuovi. Fino a ieri qui verniciavano perché sapevano che lei sarebbe arrivata: mio nipote s’è preso un virus”, ha detto lo zio di un bambino ricoverato nel reparto di rianimazione rivolgendosi al ministro della Salute Giulia Grillo mentre visitava il reparto di rianimazione.

“Qui il 35% dei locali dell’ospedale è chiuso, ci sono aree impraticabili da tre e quattro anni. Il personale in tanti reparti è insufficiente, il pronto soccorso spesso è sovraffollato, non ci sono posti e i piccoli pazienti a volte vengono sistemati nei cubi di plastica”. E’ lo sfogo raccolto dall’ANSA da parte di alcuni medici in attesa davanti all’aula multimediale dell’Ospedale dei Bambini, mentre il management del nosocomio e dell’azienda sanitaria stava facendo visitare al ministro della Salute Giulia Grillo i reparti più nuovi come la chirurgia pediatrica e la rianimazione.

“Avete i fondi? Perché non li spendete allora?”, ha chiesto il ministro della Salute Giulia Grillo ricolgendosi al manager dell’Arnas Civico Roberto Colletti mentre la delegazione che l’ha accolta le stava mostrando il reparto di malattie infettive dell’ospedale dei Bambini di Palermo spiegandole che i locali dovranno essere ristrutturati e che i soldi ci sono.

Giulia Grillo poi è andata all’Ismett per visitare alcuni reparti della struttura d’eccellenza che si occupa di trapianti. Ad accoglierla è stato il presidente della Fondazione di Upcm Italy e rappresentante dell’University of Pittsburgh Medical center Bruno Gridelli.

” “Sto facendo queste visite un po’ in tutta Italia per cercare di rendermi conto di persona dell’eterogeneità dell’offerta dei servizi oltre che delle difficoltà dei territori e per capire che interventi mettere in atto a livello centrale anche in vista del Patto della Salute che stiamo scrivendo con le Regioni. Si tratta di due realtà diverse con una vocazione diversa, con un alto livello umano ed anche strutturale che non è un aspetto secondario quando si parla di sanità”, ha spiegato al termine, parlando con i giornalisti. In merito alle critiche sulle sue visite, fatte come “passerella”, rivolte dal sindacato Cimo e di visite che erano state preparate prima, il ministro ha risposto: “La mia azione è di verifica rispetto all’offerta del territorio. So che ci sono stati ospedali che hanno “preparato” e migliorato l’aspetto, ma non quelli che ho visitato. Non ho la possibilità di verificare che sia effettivamente così e non so dove andrò appena terminate queste due visite, quindi le informazioni che erano circolate non erano proprio esatte”.

“Sulle liste d’attesa abbiamo istituito per la prima volta un fondo dedicato, abbiamo messo a disposizione 350 milioni di euro”. Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, a margine della sua visita all’Ismett di Palermo. “I Lea sono finanziati – ha aggiunto -, e siccome sono finanziati dalla scorsa legislatura in cui c’erano dei limiti rispetto ad alcuni Lea che sono stati inseriti, la discussione con il Mef è stata molto lunga ma adesso siamo in fase di conclusione”.

Nel pomeriggio Giulia Grillo è arrivata a sorpresa al pronto soccorso dell’ospedale di Corleone. All’ospedale di Corleone “la situazione è ben gestita, anche se la struttura sorge su una zona considerata disagiata. Ho rilevato solo il solito problema della carenza del personale nell’area dell’emergenza e quello dei punti nascita con i numeri dei parti inferiori rispetto a quanto previsto per legge”. Lo ha spiegato il ministro della Salute Giulia Grillo in un video su facebook. “A Palermo ho visitato anche l’Ismett, un centro d’eccellenza. Ho visitato anche l’Ospedale dei bambini, avrei voluto vedere altre strutture ma non c’era tempo”. La visita a Corleone ha una duplice valenza, verifica della struttura e un “tributo a Giuseppe, un pediatra che perse la vita quest’inverno durante un’alluvione mentre tentava di venire a lavoro”. Grillo plaude l’atteggiamento degli operatori “che danno il massimo impegno per tenere in piedi la struttura con le possibilità a disposizione”.

“La mia è una presenza che vuole testimoniare anche in questi territori, particolarmente difficili perché serviti da pochi servizi, che lo Stato c’è e non si dimentica di controllare e di farsi portavoce dei problemi anche di questi territori. Il mio giro per l’Italia non finisce qui, vorrei girare molto più di quello che potrò fare, ma il tempo è quello che è”, ha continuato Giulia Grillo. “Le vostre segnalazioni sono sempre molto importanti – ha aggiunto in una diretta Facebook rivolgendosi direttamente ai cittadini – perché mi raccontate la realtà che vivete tutti i giorni. Continuerò a girare e spostarmi. Difendiamo la nostra sanità”, ha concluso.

Grillo: Non verrà fatto nulla che potrà penalizzare le regioni del Sud

“Nessun secessione dei ricchi per lo meno fino a quando ci sarò io. Non verrà fatto nulla che potrà penalizzare le regioni del Sud”. A dirlo è stata la ministra della Salute, Giulia Grillo, al termine della sua visita all’Ismett di Palermo, rispondendo ai giornalisti che le chiedevano se il regionalismo differenziato chiesto dalle regioni del Nord penalizzerà il Sud.  “La mia intenzione – ha proseguito – è di aiutare le regioni più in difficoltà a sfruttare meglio le opportunità che si pongono per esempio nell’edilizia sanitaria e nei programmi di ricerca. Ci sono diversi investimenti che ogni volta le nostre regioni hanno difficoltà a cogliere. Abbiamo avviato un protocollo con Invitalia – ha ricordato – che aiuterà le nostre regioni che hanno meno know-how nella presentazione dei progetti per essere più rapidi e non perdere le linee di finanziamento. L’impegno c’è tutto, non solo a non aumentare il divario ma a ridurlo”.