Palermo: immunodepresso con endocardite salvato a Maria Eleonora Hospital

0
58

Un giovane paziente affetto da un’endocardite, una infezione al cuore, è stato operato a Maria Eleonora Hospital di Palermo, ospedale di alta specialità accreditato con il servizio sanitario nazionale.

Il trentenne era affetto da un linfoma e presentava un quadro clinico complesso, aggravato da insufficienza renale e da un’emorragia cerebrale, non trattate chirurgicamente. In seguito ad un trapianto di midollo che l’aveva reso immunocompromesso, aveva sviluppato una gravissima endocardite che interessava la valvola mitrale. Il giovane era stato rifiutato in un altro ospedale della provincia proprio per via delle sue condizioni cliniche, considerato a rischio operatorio proibitivo.

L’endocardite è una patologia rara che colpisce circa 5 persone ogni 100mila: si tratta di un’infezione dell’endocardio, il rivestimento del cuore e delle valvole cardiache, causata molto spesso da batteri che entrano nell’organismo attraverso determinate procedure chirurgiche, come ad esempio estrazioni di denti o posizionamento di cateteri, colonscopie o gastroscopie che vanno a lesionare le pareti interne rendendole attaccabili da agenti patogeni esterni. La patologia colpisce più facilmente i soggetti immunodepressi, condizione per la quale il sistema immunitario non funziona in maniera efficace.

“Il quadro clinico gravemente compromesso del paziente lo rendeva ad alto rischio chirurgico – commenta il professore Khalil Fattouch, responsabile della Cardiochirurgia a Maria Eleonora Hospital -, tuttavia nella nostra struttura, data la vasta ed importante casistica, possiamo accogliere casi di questa gravità. Siamo intervenuti con un approccio chirurgico mininvasivo per l’intervento di sostituzione valvolare che e’ pienamente riuscito”.

L’intervento è stato affrontato da un’équipe chirurgica multidisciplinare, che includeva oltre agli specialisti del cosiddetto ‘Heart Team’ e agli anestesisti, anche neurologo, oncoematologo ed infettivologo, per un lavoro di squadra che ha portato in conclusione alla buona riuscita della delicata operazione. L’infezione da endocardite, nel caso del paziente, aveva compromesso in particolare la valvola mitrale, rendendo il paziente cardiopatico e dunque a rischio di scompensi cardiaci, edemi polmonari ed embolie.

L’intervento totalmente mininvasivo ha permesso la sostituzione della valvola mitrale infetta e compromessa con una protesi meccanica. Il paziente, dopo le dimissioni dall’ospedale, si trova attualmente in una struttura di riabilitazione a Palermo, dove segue un recupero graduale dell’autonomia funzionale per riprendere la sua quotidianità.