Palermo, imprenditori e commercianti: “No a chiusura via Ruggero Settimo”

Le associazioni di categoria dicono ufficialmente 'no' alla chiusura di via Ruggero Settimo durante il periodo natalizio. La sesta commissione consiliare Attività produttive ha già pronto documento per chiedere al sindaco Leoluca Orlando la revoca urgente dell'ordinanza, che vieta l'accesso alle auto dal prossimo 21 dicembre, ed un confronto serrato e approfondito con tutti gli attori in campo

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via >Ruggero Settimo, Palermo

Le associazioni di categoria dicono ufficialmente ‘no’ alla chiusura di via Ruggero Settimo durante il periodo natalizio. La sesta commissione consiliare Attività produttive ha già pronto documento per chiedere al sindaco Leoluca Orlando la revoca urgente dell’ordinanza, che vieta l’accesso alle auto dal prossimo 21 dicembre, ed un confronto serrato e approfondito con le associazioni di categoria.

L’incontro di venerdì mattina negli uffici comunali tra consiglieri della commissione e rappresentanti di imprenditori e commercianti si è chiuso con una netta presa di posizione contraria alla chiusura della via principale dello shopping palermitano.

Presenti, il vicepresidente Alessandro Anello, Igor Gelarda, capogruppo della Lega, Francesco Scarpinato, capogruppo di Fratelli d’Italia, i referenti di Confcommercio Palermo, Federalberghi, Confimprese, Cassaro da amare, Associazione Via Roma, Assoimprese, Confesercenti e Confartigianato.

“Tutte le sigle presenti ci hanno chiesto l’immediata revoca e sospensione del provvedimento – dicono Anello, Gelarda e Scarpinato – la considerano folle e soprattutto nessuno di loro l’ha mai chiesta, ma nemmeno ipotizzata visto che cade in un momento di mobilità tanto complesso quanto compromesso, soprattutto con la chiusura di via Emerico Amari, tanto da fare sembrare l’ordinanza assolutamente illogica. Le zone tra il Teatro Massimo e il teatro Politeama – aggiungono i tre consiglieri – sono diventate difficilissime da raggiungere, piene di traffico e con scarsa possibilità di trovare parcheggio. Con questa chiusura non si comprende quali possano essere i percorsi e i relativi tempi di percorrenza dei mezzi pubblici, primo fa tutti il bus 101.  Il timore delle associazioni – aggiungono Anello, Scarpinato e Gelarda – è che questo sia un involontario piano per allontanare le persone dal centro. Tra l’altro, l’aumento del traffico comporterà  anche un aumento dell’inquinamento che va contro la politica ambientalista del Comune che vorrebbe imporre la Ztl 24 ore al giorno”.

“A questo punto – concludono i tre consiglieri di opposizione – non si capisce chi voglia la chiusura di via Ruggero Settimo, visto che i residenti sono contrari, i commercianti pure e ovviamente i cittadini, tutti vittime di un traffico che con questa ordinanza aumenterebbe notevolmente”.