Palermo: in piazzetta Bagnasco 29 luglio e 1 agosto storie di vita di palermitani

0
90

Storie di vita attraversate anche da sofferenza, ma alla cui base c’è sempre la voglia di raggiungere i propri obiettivi dimostrando tenacia, dedizione e riscatto. Sono le storie che l’Associazione “Piazzetta Bagnasco” ha deciso di condividere in questo spazio cittadino trasformato per l’occasione in salotto letterario.

Storie di giovani che vivono a Palermo, che sono in partenza o che tornano per raccontare come sono riusciti a farsi valere altrove con il loro essere portatori di una cultura millenaria qual è quella siciliana.

Si comincerà lunedì 29 con un vissuto difficile, ma dall’esito positivo, che oggi può insegnare tanto a chi crede di non potercela fare. “Art. 27” è il titolo dell’incontro che avrà come protagonista Marcello Patricola, grazie al quale dalla collaborazione tra ex detenuti e disabili afferenti all’ “AIAS” è nata l’Associazione “Dolce Buonaspina”. Un marchio che sa di buono da tanti punti di vista: per quel che riguarda i prodotti – per esempio, biscotti all’arancia, al limone o alle fragranze che richiamano il meglio della Sicilia – per i quali vengono utilizzate materie di altissima qualità; ma anche per un  progetto sociale che riesce davvero a riempire tanti cuori.

A dirla così sembrerebbe una comune storia di imprenditoria capace di favorire e rendere produttivo l’incontro tra i soggetti più fragili della nostra società, ma ciò che sta dietro a tutto questo è molto di più. Marcello Patricola, 45 anni, balza agli onori della cronaca quando, a soli 11 anni, entra a San Patrignano perché già tossicodipendente.

Oggi è senza dubbio ancora un contesto difficile – racconta – ma a quei tempi vivere a Ballarò era veramente pericoloso se non eri strutturato per combattere quanto di peggio ti poteva capitare. Ho così cominciato a fare uso di eroina. È solo grazie all’intervento sinergico di mia madre e dei servizi sociali che ho conosciuto Vincenzo Muccioli e da lì, dopo due anni, il mio recupero. Per arrivare a essere l’uomo che sono oggi, però, ho dovuto passare anche attraverso l’esperienza del carcere. Che comunque mi è servita tanto, dal momento che ho studiato, ho conseguito il diploma dell’Istituto Alberghiero e ho intrapreso una strada che sta aiutando tante persone”.

Una prova veramente dura che Marcello Patricola racconta in ogni luogo dove viene chiamato a portare la propria testimonianza, come quando incontra gli studenti delle scuole palermitane per far capire loro che “la forza bisogna trovarla dentro ognuno di noi” e che, se si ha bisogno, si deve chiedere aiuto. La sua storia sarà al centro dell’incontro di lunedì prossimo, durante il quale si racconterà in un dialogo a cuore aperto con Donato Didonna, presidente dell’Associazione “Piazzetta Bagnasco”.

Stessa intensità avrà l’appuntamento in programma giovedì 1 agosto, con Fabrizio Serafini, diciottenne ammesso alla prestigiosa università di Harvard già prima di diplomarsi grazie a un tema sulla Sicilia. Oltre 45 mila le richieste di ammissione, poco meno di 2mila quelle che vengono accettate ogni anno. Una di queste è stata proprio quella di Fabrizio che, oltre ai test attitudinali di rito, anche grazie a un breve scritto di 650 parole sulla sua terra e sugli aspetti positivi che la caratterizzano, realizzerà il suo sogno: conquistare l’America, studiando Economia o Ingegneria, magari anche Matematica e Fisica Teorica, dimostrando che la Sicilia continua a produrre menti brillanti.  Gli incontri si svolgeranno dalle 19 alle 20, sempre a ingresso libero.