Palermo in vista del Carpi, incognita Gilardino. Zamparini presto in città per chiarire con Iachini

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(foto pasquale ponente) Il Palermo di Beppe Iachini e il Carpi di Fabrizio Castori in campo per preparare la partita di domenica 13 (ore 15) valevole per la terza giornata. I rosa, dopo due giorni di riposo, sono scesi in campo al “Tenente Onorato” di Boccadifalco per una gara in cui, secondo il presidente Zamparini, serve attenzione.

Francesco Bolzoni sta continuando a svolgere attività di riatletizzazione per recuperare dall’infortunio al tendine rimediato lo scorso maggio, mentre si attende l’esordio di Alberto Gilardino, l’attaccante biellese sta continuando a lavorare per ritrovare la forma fisica giusta E verrà presentato nel corso di una conferenza stampa mercoledì alle 13 allo stadio “Renzo Barbera”.

“Alberto è un grande professionista, non gioca una partita da mesi ma ha esperienza e talento da vendere. Mi aspetto molto ma non dobbiamo mettergli fretta. Non so ancora se col Carpi sarà titolare. Deve lavorare tanto per giocare il calcio che voglio”, ha affermato Beppe Iachini.

E’ tornato a Palermo il terzino destro Michel Morganella, che ha raccontato a Sky Sport le sue sensazioni al rientro con il gruppo: “Sto bene, il ginocchio risponde secondo i programmi. Spero di tornare il prima possibile in campo. Per rinnovare il contratto sono successe alcune cose ma abbiamo raggiunto l’accordo per tre anni con la società. Qui sto bene, ringrazio la squadra – ha proseguito il calciatore – e i tifosi. Sono andato anche in curva con loro, è stata una bella esperienza che farò di nuovo. Il debutto è stato ottimo, bisogna continuare così ed andare avanti”.

“Il merito del nostro buon inizio di campionato è di tutta la squadra, di certo noi “vecchi” abbiamo dato il nostro importante apporto. Purtroppo non sono più un ragazzino e in certe situazioni mi aiuta avere qualche capello bianco. Stare in cima alla classifica fa sempre piacere, anche se io faccio un particolare conto alla rovescia: mancano 34 punti al nostro scudetto, ovvero alla salvezza”. Sono le parole di Stefano Sorrentino ai microfoni di Sky.

“Domenica ci aspetta uno scontro contro una neopromossa molto pericolosa – ha detto il capitano – e non vorrei che l’entusiasmo ci facesse distrarre. Ricordo che in B, due anni fa, il Carpi ci ha battuto sia all’andata che al ritorno”, ha aggiunto l’esperto rosanero. “Gilardino? Avevo detto che l’avrei preso all’aeroporto e così ho fatto: non capita tutti i giorni di giocare con un campione del mondo. Lui, assieme a Vazquez, rappresenta la nostra ciliegina sulla torta. Peccato – ha aggiunto il portiere dei siciliani – che ancora non abbia esordito. Sono certo che lo vedremo suonare più volte il suo violino. Faremo di tutto per aiutare Alberto a riconquistare la maglia azzurra. E’ giusto che un giocatore del suo livello giochi in Nazionale”, ha concluso Sorrentino.

Tra mercoledì e giovedì arriverà a Palermo Maurizio Zamparini. In programma un incontro con Iachini. I due chiariranno le rispettive posizioni sulla questione del mercato che ha fatto il Palermo e discutere in tranquillità sul presente e futuro rosanero.

Zamparini sogna in grande: “Siamo solo alla seconda giornata, speriamo di poter ambire all’Europa. Sono orgoglioso dei tifosi palermitani, spero che restino sempre vicini alla squadra perché il loro supposto è fondamentale. Dovremo stare attenti a Carpi e Frosinone, saranno le partite più complicate”.

Zamparini si è soffermato sul mancato utilizzo da parte del ct azzurro Conte di Vazquez contro la Bulgaria a Palermo: “Vazquez è come Baggio, è la fantasia, l’uomo dell’ultimo passaggio non capisco perché Conte non lo faccia giocare. Se vuole fare una nazionale operaia è meglio che non lo convochi e lo lasci qui a Palermo che per noi è un giocatore importante. Ci sono rimasto male per il suo mancato utilizzo di domenica, anche per il fatto che avrebbe potuto giocare nel suo stadio – ha detto Zamparini all’Adnkronos-. Non riesco a capire perché il ct faccia giocare tutti e non lui”.