Palermo: inchiesta al cimitero dei Rotoli, pieni poteri al “commissario” Marchese

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Dopo l’indagine per corruzione al cimitero dei Rotoli di Palermo, che vede coinvolti alcuni dipendenti comunali e della Partecipata Reset, il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di affidare al vice segretario generale, Gabriele Marchese, il compito di sovrintendere a tutte le attività dei cimiteri comunali.

L’annuncio è stato dato dallo stesso Orlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Aquile. Un provvedimento a firma di Orlando darà a Marchese le mansioni di dirigente responsabile dei Servizi cimiteriali: “Lo definisco un “commissario” anche se si tratta di una espressione giuridicamente sbagliata – ha affermato Orlando -, avrà tutti i poteri previsti dalla legge per potere operare nel modo migliore”.

“Stiamo trasferendo il personale raggiunto da avviso di garanzia e, fermo restando il diritto alla difesa da parte di tutti, il Comune sarà parte civile al processo”. Lo ha detto il sindaco Orlando. “Da tempo abbiamo trasmesso alla Procura tutte le segnalazioni che ci sono giunte sui cimiteri comunali – ha continuato Orlando -. Il settore dei cimiteri non può essere zona franca per gli operatori economici che dovrebbero vergognarsi del loro comportamento. Se qualche imprenditore di pompe funebri si è reso responsabile di comportamenti illeciti e criminali è una offesa a quella professione, perché diventa una forma di controllo del territorio criminale”.

All’incontro con i giornalisti era presente anche l’assessore ai Cimiteri, Roberto D’Agostino, che ha fornito i dati delle salme a deposito al cimitero dei Rotoli (290 alla rilevazione di sabato scorso) e quelli degli scavi per il posizionamento dei loculi. In totale, nel periodo 15 dicembre 2019 – 8 febbraio 2020, sono stati effettuati 193 scavi per il posizionamento di nuovi loculi. Nello stesso lasso di tempo, sono stati 126 i loculi già posizionati e 71 le salme sistemate. Circa 200 famiglie hanno già fatto richiesta per la sepoltura. L’obiettivo di breve termine dell’amministrazione è di ridurre a 100 il numero di bare in deposito, di cui una quarantina provenienti dal cimitero di Sant’Orsola che, non avendo un deposito adatto, si appoggia a quello del cimitero comunale dei Rotoli. “Contestualmente – ha detto D’Agostino – si lavora ai Rotoli per riammodernare il forno crematorio esistente e realizzarne uno nuovo più efficiente, mentre un terzo forno verrà installato nel nuovo cimitero a Ciaculli e servirà la zona nord della città e i comuni dell’area metropolitana”.