Palermo: la Rap non si occuperà più delle pulizie degli uffici giudiziari

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Dal prossimo 1 marzo la Rap non si occuperà più delle pulizie del Palazzo di giustizia di Palermo. E’ saltato un appalto da 4,5 milioni di euro all’anno per la società partecipata del Comune di Palermo, che si occupa della gestione dei rifiuti e che da circa dieci anni svolge anche il servizio di pulizia nelle sedi giudiziarie del capoluogo siciliano.

A partire dall’1 marzo non sarà più così, dal momento che è giunta all’esito finale la nuova gara centralizzata con Consip indetta dal ministero della Giustizia. La comunicazione è arrivata a Rap con una nota da parte della Corte d’appello di Palermo.

Dall’1 marzo, quindi, la società partecipata del Comune non si occuperà più della pulizia degli uffici di piazza Vittorio Emanuele Orlando e delle altre sedi giudiziarie: Rap dovrà quindi ricollocare una settantina di dipendenti che finora sono stati distaccati per la pulizia degli uffici giudiziari e inoltre dovrà fare a meno di una entrata da 4,5 milioni annui in bilancio.

L’addio al bando per la pulizia degli uffici giudiziari era già nell’aria in Rap ma l’azienda a fine 2020 aveva firmato una proroga semestrale del contratto: venerdì, però, negli uffici di piazzetta Cairoli è arrivata la lettera che comunica la fine anticipata del rapporto.

“Per noi si tratta di una perdita molto importante – afferma il direttore generale della Rap, Roberto Li Causi, al telefono con la Dire -. Viene meno una cifra consistente in bilancio, anche se, di contro, possiamo ora disporre di circa settanta lavoratori in più per le nostre attività. Molti di loro saranno impegnati nella raccolta differenziata – prosegue Li Causi -, settore in cui l’azienda punta molto”.