Palermo: la vergogna delle mille bare senza sepoltura al cimitero dei Rotoli

0
57

Si acuisce l’emergenza delle bare in attesa di sepoltura depositate al cimitero dei Rotoli di Palermo, che quest’oggi hanno superato quota mille. Le salme, abbancate alcune sotto una tensostruttura, altre in depositi temporanei, alcune persino tra i viali, sono accatastate ormai da due anni e mezzo a causa di una serie di disservizi.

Tra questi, la mancanza di un forno crematorio funzionante e i fondi spesso insufficienti per coprire le spese legate a turni straordinari. Una situazione di impasse dovuta principalmente alla non agibilità di una vasta area destinata ai campi di inumazione, a causa del rischio di caduta massi dalla parete rocciosa.

A partire dalla pandemia di Covid-19, la situazione si è sempre più aggravata fino a giungere oggi a superare la soglia delle mille unità. A nulla sono servite gli scaffali predisposte dal Comune per evitare che con la pioggia le bare a terra fossero soggette a infiltrazioni d’acqua, visto che le bare sono nuovamente depositate per terra, e i pochi loculi liberi trovati al cimitero Sant’Orsola per trasferire una minima parte delle salme.

“L’aumentare delle criticità cimiteriali è ormai la conferma, dopo mesi, che la situazione non può essere risolta con interventi tampone, ma che va affrontata drasticamente e in modo infrastrutturale. Non basta la buona volontà, dell’assessore Toni Sala, per risolvere un problema di pianificazione gestionale”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli consigliere comunale di +Europa. “Serve in modo immediato un nuovo cimitero che deve essere realizzato in tempi rapidi – aggiunge Ferrandelli – Doveva essere già realizzato alcuni anni fa. Il nuovo cimitero deve essere uno dei punti centrali del programma della prossima amministrazione. Una delle tante emergenze che ci lascia questa amministrazione”.

“Purtroppo il Comune continua a dimostrare di non avere idee di come affrontare la problematica vergognosa del cimitero dei Rotoli. Senza parlare della sporcizia e dell’incuria complessiva del cimitero. In arrivo ci so no 2 milioni dallo Stato, voluti dalla Lega, vigileremo affinché queste somme vengano spese immediatamente e in maniera molto attenta perché si possano almeno togliere queste mille bare da terra”. Lo dice il capogruppo della Lega al Comune di Palermo, Igor Gelarda. “Quello dei Rotoli – aggiunge – è l’emblema della cattiva amministrazione Orlando e della sua incapacità di programmazione”.

“La speranza dei palermitani non solo è morta ma, ancor peggio, non trova degna sepoltura. Ed è la fine non solo di una stagione da archiviare, è la fine dei principi elementari del vivere civile, perché dare degna sepoltura ai morti è il cardine della civiltà. Ho visitato 6 mesi fa il Cimitero dei Rotoli, era agosto, c’era un caldo infernale, e ho visto 900 bare sotto i tendoni incandescenti. Sei mesi dopo si supera la soglia di 1.000 feretri senza sepoltura”. Lo dice Davide Faraone, presidente dei senatori di Italia viva, candidato a sindaco di Palermo. “Ci vuole l’esercito, perché a quell’ordinanza di Leoluca Orlando, ad agosto, che ordinava di trasferire le bare al Cimitero di Sant’Orsola e indicava una data, entro e non oltre il 31 ottobre, per avviare le gare per la realizzazione del campo di inumazione e per la riattivazione del forno crematorio, non è seguito alcun atto. Siamo di fronte all’inadeguatezza che diventa illegalità, all’indifferenza che provoca sofferenza per tanti palermitani. Adesso basta, occorre intervenire sull’emergenza immediatamente, cominciare a scavare nuovi loculi e costruire un nuovo forno crematorio attraverso una partnership pubblico-privato. E’ una priorità, questa. Non certo la campagna elettorale”, conclude Faraone.