Palermo: locazioni negozi “high street”, per 100 mq. si spendono tra 55 e 165 mila €

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Dai dati diffusi dalla Federazione Moda Italia di Confcommercio Imprese per l’Italia con World Capital e realizzati  in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e Camera di commercio di Milano, emerge che a Palermo i canoni annui per locazioni di 100 mq. dedicati a spazio commerciale nelle “high street” (le vie più prestigiose dello shopping cittadino) oscillano da un minimo di 55 mila euro annui fino a un massimo di 165 mila.

“Dopo anni di forte regressione delle vendite – afferma Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo e vice presidente nazionale di Federmoda – nel 2018 si erano registrati segnali di ripresa che avevano avuto una influenza positiva anche negli investimenti immobiliari del segmento retail,  con un confortante +20% rispetto al 2017. Purtroppo, però, questi mesi del 2019 si stanno rivelando preoccupanti, tuttavia ci auguriamo che non si riduca anche la domanda nel mercato immobiliare – prosegue Patrizia Di Dio -. Abbiamo riscontrato un incremento di interesse, per le cosiddette “high street” oltre che per via Maqueda, per via Libertà, via Ruggero Settimo, ma anche per le aree del centro storico la cui “vivibilità” è accresciuta pure grazie alle nuove grandi isole pedonali e a un processo di rigenerazione urbana e di importanti recuperi immobiliari. Esistono – aggiunge Patrizia Di Dio – certamente altre aree meno centrali ma interessanti dal punto di vista commerciale, Per esempio, via Strasburgo e via Sciuti. Oggi, la domanda si è fatta più selettiva, con investitori, specialmente stranieri, molto più interessati alle potenzialità immense di una città importantissima per storia, cultura, bellezze naturali e architettoniche”.

“Oggi per noi – sottolinea la presidente di Confcommercio Palermo – diventa fondamentale rilanciare via Roma dal punto di vista immobiliare e commerciale, ma dobbiamo liberarci da quei vincoli del regolamento comunale che non hanno più ragion d’essere e che bloccano l’interesse di nuovi e grandi marchi che hanno bisogno di qualcosa in più dei 200 mq. fissati dalle attuali norme. Soltanto in questo modo potremo rigenerare il commercio su via Roma”, conclude Di Dio.

Sempre dalla stessa analisi, si riscontra infine che la Sicilia con + 0,3% per il 2018 è l’unica regione italiana in terreno positivo alle spalle del Trentino Alto Adige, che la stacca con un +9,4% relativamente alle performance regionali che riguardano le spese fatte dagli italiani nei negozi di moda con carta di credito; mentre i dati dei primi mesi del 2019 evidenziano un andamento non più positivo.