Palermo, occuparono bene confiscato a mafia a Ciaculli: sgomberate le famiglie

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Su richiesta del ministro dell’Interno Marco Minniti, è stato effettuato a Ciaculli lo sgombero coattivo dell’immobilei, già confiscato al mafioso Giovanni Prestifilippo e assegnato al Comune di Palermo che ne aveva concesso l’uso gratuito all’associazione Mandarinarte, che vi ha allestito un laboratorio di dolci e conserve.

L’immobile confiscato era stato occupato da due nuclei familiari, composti da quattro soggetti adulti e cinque minori. Come accertato dalle forze di Polizia, gli occupanti abusivi, già denunciati per invasione di edifici, avevano distrutto documenti contabili e amministrativi dell’ente, nonché alcune targhe affisse nell’immobile, tra cui quella riportante la dicitura “Bene di proprietà del Comune di Palermo confiscato alla mafia”.

Le operazioni di sgombero, eseguite dalla Polizia Municipale, con il supporto prestato dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, si sono svolte in assoluta sicurezza. Sul posto, con le forze dell’ordine, anche personale dell’Azienda sanitaria provinciale (un medico dell’emergenza, un medico legale, uno psicologo e un pediatra), un’ambulanza medicalizzata del 118 e gli assistenti sociali del Comune, che aveva già individuato i centri dove accogliere i minori e le donne in caso di necessità. E’ stato attivato un servizio di vigilanza presso l’immobile per prevenire il rischio di ulteriore occupazione.