Palermo: ondata di solidarietà per la prof sospesa all’Istituto V. Emanuele III

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La Cisl Sicilia chiede l’immediato ritiro della sanzione all’insegnante dell’Iti Vittorio Emanuele di Palermo, sospesa per un elaborato degli studenti che criticava il decreto sicurezza. “Questa sanzione – osserva Francesca Bellia, segretaria della Cisl scuola – non doveva essere inflitta. Siamo dell’idea che il provvedimento disciplinare contro la docente Rosa Maria Dell’Aria vada ritirato, perché lede i principi costituzionali di libertà di insegnamento e di espressione. Scelte come queste rischiano solo di scatenare un clima di tensione all’interno del sistema scolastico, il provvedimento non doveva essere né sollecitato né inflitto. Esprimiamo pieno sostegno e solidarietà alla docente destinataria della sanzione, serve una immediata risposta sul piano sociale e culturale per far ritirare questo inaccettabile provvedimento disciplinare. Intervenga il ministro, la scuola deve restare palestra di dialogo e democrazia. Senza chiarezza e ritiro va attivata una petizione appello al presidente Sergio Mattarella”.

Sul caso della prof sospesa interviene la Cgil 

La Cgil e la Flc Cgil Palermo manifestano “preoccupazione e disappunto per il clima di tensione che vede al centro le istituzioni scolastiche del territorio palermitano” e “tende a indebolire l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento”. “Il riferimento è a due episodi – scrive il sindacato -, rilanciati sui social, e ripresi dalla cronache in questi giorni. Il primo caso riguarda il dirigente scolastico dell’Ipsea, che ha revocato l’autorizzazione a una manifestazione programmata nella sua scuola, perche’ rischiava di essere connotata politicamente. Il secondo caso riguarda una docente dell’ITI Vittorio Emanuele III, sanzionata con un procedimento disciplinare per aver permesso ai propri alunni – spiegano la Cgil e la Flc – di esprimere liberamente le loro idee, maturate a seguito di un percorso di studio”.

Prof sospesa: Anief, siamo alla censura di Stato

“La vicenda della professoressa Rosa Maria Dell’Aria, docente di italiano dell’istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo sospesa per 15 giorni dall’ufficio scolastico perché alcuni suoi studenti hanno accostato il decreto sicurezza del ministro Salvini alle leggi razziali del 1938”, per il sindacato Anief “è un brutto salto indietro in un passato che, purtroppo, non è evidentemente ancora stato superato del tutto”.

“La sospensione di un docente perché i suoi studenti hanno osato, nel giorno della memoria, rievocare uno dei momenti più bui della storia italiana del secolo scorso collegandolo alla drammatica attualità che vede oggi l’intera Europa, Italia purtroppo compresa, impegnata in un disdicevole tira e molla sull’accoglienza dei migranti che, mentre tutti provano a ignorarli, scompaiono a migliaia tra le onde del Mediterraneo – afferma il presidente di Anief, Marcello Pacifico – sa di censura e controllo politico della più becera specie; la stessa specie che proprio in quel periodo del Novecento l’Italia ha già vissuto e contro cui molti italiani sono morti perché di essa ci si potesse finalmente liberare”.

Anief esprime solidarietà alla docente alla quale mette a disposizione gratuitamente il proprio ufficio legale per impugnare la sanzione ricevuta. E, al contempo, “invita i ministri e i potenti di turno a rispettare il lavoro dei docenti italiani che la Costituzione tutela e ad accettare le critiche, anche quelle a volte un po’ sgangherate dei più giovani che però, nelle nostre scuole si formano come cittadini e esercitano quello spirito critico che tanta paura fa, da che mondo è mondo, a chi governa”.

Solidarietà anche dalla Uil Scuola

“E’ di certo un provvedimento iniquo e sproporzionato che questo sindacato non approva. L’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia è entrato nel merito dell’attività di una docente che comunque ha fatto svolgere un lavoro ai propri alunni nella piena libertà d’insegnamento e di espressione. La politica non può entrare a gamba tesa nelle scuole, questo provvedimento sa di censura e avvalora tesi che comunque non hanno nulla a che vedere con la scuola pubblica”. Lo afferma Claudio Parasporo, segretario generale della Uil Scuola esprimendo “piena solidarietà all’insegnante dell’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo sanzionata dall’Ufficio scolastico provinciale”.