Palermo: passante ferroviario, protesta e stato di agitazione, 216 licenziamenti in vista

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I lavori per il passante ferroviario di Palermo

Assemblea di protesta venerdì, dalle 7 alle 9, nel cantiere della Sis di via Belgio, a Palermo, indetta da Fillea, Filca e Feneal. Si va verso la proclamazione dello stato di agitazione a seguito della comunicazione di avvio delle procedure di licenziamento da fine ottobre, per tutti i 216 dipendenti, in modo graduale, fino al 31 gennaio 2019.

Il 31 gennaio è infatti il termine ultimo in cui scadono gli accordi intercorsi tra Rfi e Sis. Con la fine dei lavori, le opere incomplete resteranno diverse: la realizzazione delle stazioni Belgio, Imera, Lazio, Capaci, gli impianti tecnologici, il binario nella galleria di via Notarbartolo e 60 metri di galleria in via Imera.

“Rimangono altri due anni di lavori per completare il passante ferroviario – dicono Fillea, Filca e Feneal – Rfi e Sis entro il 31 gennaio ultimeranno quanto è già stato concordato. Dopo 10 anni, il cantiere che collega la stazione centrale con l’aeroporto rimarrà per lunghi tratti a unico binario, con i treni che si fermeranno quando si incrociano e un tempo di percorrenza dalla stazione all’aeroporto di 57 minuti. Il doppio binario infatti e’ incompleto nella tratta che va dalla stazione d’Orleans alla Notarbartolo”. I sindacati chiedono di incontrare l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e Rfi a un tavolo in prefettura.