Palermo: per i bilanci falsati adesso tutti chiedono le dimissioni di Orlando

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“Prima del voto va a manifestare con la Cgil, appena dopo il voto viene indagato. Che stranezze a sinistra… Domani sarò a Palermo per incontrare cittadini e dirigenti della Lega. Orlando? A casa”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, postando la notizia dell’indagine della Procura di Palermo sui bilanci del Comune che vede sotto inchiesta anche il sindaco Leoluca Orlando.

“Questa mattina, in commissione Bilancio, ho chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale per fare chiarezza su quanto appreso dalla stampa”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale e presidente dell’assemblea nazionale di +Europa, a commento delle indagini che coinvolgono il sindaco di Palermo e alcuni componenti del consiglio comunale. “Nel solco del garantismo, in attesa che il sindaco chiarisca nelle opportune sedi, ritengo tuttavia necessarie le sue dimissioni – aggiunge – per consentire al Consiglio comunale e a un commissario di poter agire senza il rischio di possibili condizionamenti svolgendo tutte le attività necessarie a un Comune che già vive una fase delicata di riequilibrio di bilancio. La vicenda diventa ancora più urgente – conclude Ferrandelli – rafforzando i dubbi da me espressi in più sedi anche istituzionali in questi cinque anni, in vista dell’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche che potrebbe rivelarsi insostenibile”.

“Se dovesse essere accertato che i bilanci del comune di Palermo sono stati falsati, come emerge dall’indagine della Guardia di Finanza, ci troveremmo davanti alla più grande debacle del sindaco Leoluca Orlando, il quale da mesi ha perso il contatto con la realtà che lo circonda e parla di una visione che è soltanto tutta sua”. Lo dice Totò Lentini, capogruppo dei Popolari autonomisti all’Ars a proposito dell’indagine sull’inchiesta per falso nei bilanci in cui sono indagati il sindaco Leoluca Orlando e 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali. “Nel rispetto del lavoro della magistratura e degli investigatori – aggiunge Lentini – se i fatti ipotizzati dovessero alla fine essere accertati siamo davanti alla scarsa conoscenza della macchina amministrativa del Comune e a questo punto dovrebbe essere lo stesso Orlando a trarne le conseguenze e prima di lui tutti i consiglieri comunali che con un sussulto di dignità dovrebbero mettere fine a questa tristissima esperienza orlandiana che non ha fatto altro che danneggiare ulteriormente la nostra amata Palermo”. E poi Lentini rilancia sul prossimo candidato sindaco: “Qualche settimana fa ho lanciato un appello al centrodestra, ho dato la mia disponibilità alla candidatura a sindaco perché conosco a fondo il comune di Palermo, ma questo va deciso all’interno di un tavolo di coalizione che non può tardare ad arrivare per stilare un programma e trovare un candidato comune. Abbiamo bisogno di un sindaco che stia per le strade, che vada nelle periferie a parlare con i cittadini e che sia disponibile ad ascoltare le loro istanze che non possono restare inascoltate”.

“Tutti sono innocenti fino a prova contraria, ma quanto emerge è di una incredibile gravità che un’amministrazione accusata di aver falsato i bilanci degli ultimi anni rimanga in carica col compito di redigere il piano di rientro è inaccettabile”. Lo dice Francesco Scarpinato, capo gruppo di Fratelli d’Italia al comune di Palermo, sull’inchiesta per falso nei bilanci in cui sono indagati il sindaco Leoluca Orlando e 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali. “Il sindaco Orlando – aggiunge – faccia un passo indietro, la sua visione è sfumata e ha lasciato il posto a un disastro che i palermitani non avrebbero meritato”.

“Saranno i giudici a stabilire le eventuali responsabilità penali del sindaco Orlando e delle altre persone indagate dalla procura di Palermo per possibili irregolarità nei bilanci e fino ad allora vale come per tutti la presunzione di innocenza.Ma è evidente che vi è un problema tutto politico nel momento in cui il Comune si avvia al dissesto finanziario ed è già da tempo in totale dissesto funzionale. Lo diciamo da tempo e torniamo a ribadirlo: è ora di votare la sfiducia. Quella sfiducia che abbiamo promosso da mesi e che finora ha raccolto una decina di firme è la cartina al tornasole di come qualcuno a Palermo abbia fatto opposizione solo a parole. Ma oggi più di prima e in maniera definitva non ci possono più essere mezze misure.O si è con Palermo o si è con Orlando. O si firma e vota la sfiducia o si è contro la città.“ Lo dichiarano il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Igor Gelarda e la deputata e Consigliera Marianna Caronia.

“Questa vicenda sul falso in bilancio è molto preoccupante perché riguarda la già precaria tenuta finanziaria del Comune. Per questo motivo, pur rimanendo garantisti e rispettosi del delicato lavoro della magistratura, il nostro capogruppo Giulio Tantillo stamane ha formalizzato al presidente del consiglio comunale Totò Orlando una richiesta di dibattito urgente in Aula”. Così Andrea Mineo, coordinatore di Forza Italia a Palermo, commenta l’inchiesta della procura di Palermo sui bilanci del Comune che vede indagato anche il sindaco Leoluca Orlando. “Torniamo a ribadire la linea più volte sostenuta – aggiunge – il sindaco si deve dimettere. Dai rifiuti alla gestione del cimitero, passando per il trasporto urbano: la sua narrazione della città è crollata di fronte ai fatti, ne prenda atto e si dimetta, non c’è più tempo da perdere”.