Palermo: per la rapina finita con l’omicidio del malvivente scattano due arresti

0
68

Due cittadini bengalesi Abdul Matin, 44 anni, e Kabir Humayun, 41 anni, sono stati arrestati con l’accusa provvisoria di omicidio e sono stati posti ai domiciliari. Dopo una mattina di interrogatori alla Squadra Mobile di Palermo è scattato l’arresto per i due uomini coinvolti nella colluttazione scoppiata la scorsa notte in un mini market di via Maqueda, nel centro di Palermo, in seguito al tentativo di rapina da parte di un magrebrino, non ancora identificato dai poliziotti, che ha perso la vita.

Ancora molti i dettagli da chiarire. Secondo una prima ricostruzione il rapinatore, con una bottiglia di vetro rotta, sarebbe entrato intorno alle 2 e trenta per impadronirsi dell’incasso. Nel negozio c’era un dipendente e “un suo amico”. Il dipendente avrebbe reagito, i poliziotti hanno sequestrato un grosso bastone. Una rissa ripresa anche dal sistema di video sorveglianza interna le cui immagini sono ancora al vaglio di investigatori e inquirenti.

I due, che avrebbero reagito inizialmente per difendersi, avrebbero poi tentato di immobilizzare il rapinatore. Non è chiaro se sia stato un tentativo maldestro di arresto da parte di un cittadino privato o se siano proseguite le percosse. Kabir Humayun lo avrebbe immobilizzato a terra, tenendolo stretto per il torace con la faccia rivolta a terra, mentre il complice lo colpiva continuando a infierire. La vittima ha tentato di divincolarsi, scalciando fin quando non ha più dato segni di vita.

I due – uno ha anche riportato una ferita alla testa – avrebbero chiamato il titolare che infine ha avvertito la Polizia. Il pm di turno Giacomo Brandini ha interrogato i due cittadini del Bangladesh mentre gli investigatori della Mobile, guidata da Rodolfo Ruperti, hanno sentito anche il titolare del mini market e altre persone.

Il pm prima di formalizzare la richiesta di convalida al gip – che avverrà verosimilmente mercoledì – intende studiare attentamente il fascicolo, tutti gli atti prodotti dalla polizia (incluso il filmato della video sorveglianza), le testimonianze e gli interrogatori. E’ stata inoltre disposta l’autopsia per chiarire l’eventuale causa del decesso.