Palermo: ponte Oreto a rischio, via ai lavori ma non mancano le polemiche

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Un’ordinanza pubblicata dal servizio mobilità urbana del Comune di Palermo cambia la circolazione in via Oreto, dopo il sopralluogo tecnico avvenuto stamani, in seguito al quale lunedì sarà stabilito un primo calendario di lavoro sul ponte Oreto. Sarà vietato il transito ai mezzi di massa superiore a 35 quintali e verranno chiusi al transito pedonale entrambi i marciapiedi. Il limite di velocità per i veicoli è fissato in 30 chilometri orari. Sarà, inoltre, realizzato un percorso pedonale, largo un metro e venti centimetri. L’ordinanza entrerà in vigore dopo che l’Amat avrà apposto la segnaletica.

Il Ponte sul fiume Oreto a Palermo, dove ogni giorno transitano auto, camion e pedoni ha bisogno di lavori “urgentissimi” di manutenzione straordinaria ed andrebbe inibito al traffico. La relazione tecnica dei tecnici comunali dell’Ufficio città storica sulle condizioni della struttura è impietosa.

Bisogna predisporre “con massima urgenza ogni iniziativa o provvedimento per l’esecuzione immediata degli interventi urgentissimi di manutenzione straordinaria, assolutamente necessari per la riparazione e ricostituzione della funzionalità originaria delle componenti strutturali e delle opere accessorie, impiantistiche e funzionali, in modo da evitare l’ulteriore deperimento delle strutture che potrebbe, realisticamente, compromettere la stabilità dell’opera”, lo scrive il responsabile del procedimento in una relazione inviata al capo area tecnica, al dirigente del settore opere pubbliche, ad altri tecnici comunali e per conoscenza anche al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici. Vanno eseguiti in primis una serie di interventi:  “risanamento di tutte le strutture in cemento armato ammalorate; impermeabilizzazione dell’impalcato in cemento armato fornitura e posa in opera di giunti di dilatazione tra i corpi a contatto  con rifacimento dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche  e risanamento dei parapetti.

Ma soprattutto vanno ridotti “al minimo possibile – si legge nel documento -, nelle more di eseguire gli interventi di riparazione, i pericoli per la pubblica incolumità – sia per l’utenza pedonale e veicolare che attraversa il ponte su via Oreto, che per l’utenza della sottostante via Emanuele Paternò – derivanti dal rischio di cedimenti, anche localizzati, delle strutture del ponte, e/o di parti anche non strutturali dello stesso, imponendo, ove non sia ritenuta possibile la chiusura totale della struttura, quantomeno la inibizione dei passaggi pedonali (marciapiedi) e la limitazione del traffico al solo transito di veicoli leggeri, con esclusione degli autocarri (con peso superiore a 35 q.li), o altra misura ritenuta idonea”.

L’ultimo sopralluogo, in presenza della polizia municipale e dei vigili del fuoco, risale al 19 marzo scorso e le condizioni di degrado e ammaloramento delle strutture del ponte risaltavano ed “erano immediatamente visibili alla semplice ricognizione esterna”, si legge nel documento. Le criticità sullo stato di conservazione e manutenzione del ponte Oreto erano state evidenziate nel luglio del 2002 in una relazione del dipartimento di ingegneria strutturale dell’Università di Palermo, che aveva realizzato una indagine conoscitiva indicando anche i provvedimenti da adottare.

“Calano come un macigno, ma sono tutt’altro che inaspettate, le parole dei tecnici comunali sul ponte Oreto, che vorrebbero addirittura la chiusura totale del ponte per la riduzione dei pericoli di pubblica incolumità, e comunque alcune limitazioni importanti”. Lo dice Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palermo che interviene sulla questione dei lavori di manutenzione sul ponte che attraversa l’omonimo fiume. “In questi 19 anni non è stato fatto praticamente nulla, nonostante una relazione dell’università di Palermo, e quindi la situazione è nettamente peggiorata – sottolinea -. Non esiste neanche un progetto esecutivo fatto in tutti questi anni dall’amministrazione comunale. Più volte sono intervenuto denunciando la precarietà del ponte Oreto e il pericolo per pedoni e automobilisti.  Oggi, finalmente, anche se con enorme ritardo, il sindaco Orlando si vede costretto a cominciare i lavori per mettere in sicurezza il ponte. Tutto ciò significherà il caos in quella zona che si aggiunge a ciò che abbiamo nel resto della città”.  Secondo Gelarda, la città è ormai tagliata in due: “I marciapiedi verranno inibiti ai pedoni , la carreggiata quasi dimezzata e impedito il transito ad autobus e agli autocarri con più di 35 quintali (oggi il limite è 19 tonnellate) . Il comune dice che ci sono già i soldi per i lavori, ma la contestuale riduzione del transito al ponte Corleone, l’impossibilità di passaggio di mezzi pesanti sul ponte in via Messina Marine, i lavori in via Crispi e via Roma, la chiusura di viale Regione Siciliana, all’altezza di via Principe di Paternò fanno sì che Palermo, con buona pace degli automobilisti, è diventata la città più trafficata d’Italia”, conclude.

“La situazione disastrosa del Ponte Oreto di Palermo purtroppo non è una novità: da anni denunciamo lo stato impietoso di una struttura che avrebbe avuto bisogno di interventi urgenti e immediati già due decenni fa, mentre i fondi Fas restano fermi nei cassetti e tutto questo è inaccettabile”. Lo dice il capogruppo di Italia Viva al comune di Palermo, Dario Chinnici. “Oggi ci ritroviamo con il ponte a rischio cedimenti e il rup che ne chiede la chiusura, anche se parziale, e non può consolare il fatto che questa volta i fondi per gli interventi in somma urgenza ci siano – prosegue Chinnici – . È scandaloso che per tutto questo tempo non si sia mosso un dito: i cantieri, quando partiranno, si sommeranno alle restrizioni del ponte Corleone e di via Crispi facendo impazzire la circolazione. Un disastro annunciato e ampiamente evitabile, di cui questa amministrazione dovrà rendere conto alla città”, sottolinea Chinnici.

Sulla stessa linea anche Francesco Scarpinato: “Dopo il ponte Corleone, il comune di Palermo è pronto a restringere anche il ponte Oreto per problemi di sicurezza e la conseguenza sarà mandare in tilt il traffico di tutta la città – afferma il capogruppo al comune di Fratelli d’Italia -. Una situazione che l’amministrazione Orlando conosceva da tempo ma per la quale non ha mosso un dito e il risultato è aver messo a rischio per anni l’incolumità di pedoni e automobilisti, mentre ora si deve correre urgentemente ai ripari. Questa amministrazione ha già fatto abbastanza danni a Palermo, si dimettano e mettano fine in anticipo a questo scempio”.

“Con l’annunciato restringimento del Ponte Oreto, a rischio crolli, la viabilità a Palermo andrà in tilt anche perché l’unico ponte percorribile in totale sicurezza sarà quello tramviario (Teste Mozze) nei pressi di piazza Scaffa, considerato che anche quello in prossimità della foce del fiume potrebbe essere malmesso. Una situazione largamente prevedibile e su cui bisognava intervenire con ampio anticipo, mentre ci ritroviamo ancora una volta in piena emergenza”. Lo dice il consigliere Comunale di Avanti Insieme Toni Sala.