Palermo, Reddito di inclusione Sociale: 7.200 domande in appena 5 giorni

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Sono 7.200 le domande per il reddito d’inclusione presentate fino a ieri presso le Circoscrizioni comunali di Palermo. Secondo l’assessore alla cittadinanza solidale Giuseppe Mattina, “è prevedibile che con i criteri predisposti dal Governo nazionale, più ampi di quelli precedentemente previsti per il SIA – Sostegno per l’inclusione attiva – riceveremo complessivamente circa 13-15.000 domande, che saranno inoltrate all’Inps per il vaglio dei requisiti”.

Attualmente sono 9.072 le famiglie che usufruiscono del Sostegno per l’inclusione attiva. Per il momento, tramite il sistema di prenotazione on line è previsto che in ciascuna circoscrizione sia prenotato giornalmente (per tre giorni a settimana) un appuntamento ogni 10 minuti per la ricezione delle domande. E’ al vaglio dell’amministrazione anche la possibilità che le domande possano essere presentate anche presso i Caf, senza costi per l’utenza.

Nel corso dell’incontro avvenuto fra il sindaco e l’assessore Nicotri con i presidenti delle otto circoscrizioni, è stato precisato che nessuno di coloro che hanno diritto al contributo economico previsto dal Rei avrà ritardi nella materiale erogazione, che sarà comunque decisa e quantificata dall’Inps.

L’avvio dei progetti personalizzati dipenderà invece dallo svolgimento degli incontri individuali per ciascuna famiglia, richiedente con l’equipe di presa in carico di cui fanno parte diversi dipendenti dell’amministrazione ed anche di altri enti. Per questi, sono programmati incontri della durata minima di 25 minuti per ciascuna famiglia.

A seguito di tali incontri, sarà valutato quali strumenti particolari mettere a disposizione delle famiglie (borse lavoro, servizi educativi domiciliari, supporto per la formazione professionale ed altro). Gli incontri personalizzati non saranno svolti per le 5.100 famiglie che gia usufruiscono del Sia ed hanno ricevuto il pre-assesment che rimane valido anche per il Rei.

“Da parte dell’amministrazione in ogni sua articolazione – affermano il sindaco Orlando e l’assessore Mattina – è massimo l’impegno perché tutte le famiglie che ne hanno diritto possano usufruire di questo strumento al più presto. Non possiamo però non unirci all’allarme lanciato dall’Anci nazionale che ha sottolineato come le grandi città a partire da Roma, Milano e Torino sono state poste di fronte ad una gestione burocratica per la quale non sono state garantite adeguate risorse. In ogni caso – concludono – ribadiamo che la data di presentazione della domanda e di presa in carico della stessa da parte dell’Inps non inficiano in alcun modo né la valutazione né la durata del beneficio che per gli aventi diritto sarà comunque di 18 mesi”.

Il Rei di fatto sostituisce il sostegno all’inclusione attiva e l’assegno di disoccupazione Asdi. Partirà dal 1° gennaio 2018 e sarà composto da due parti: un assegno mensile, che avrà un importo variabile secondo le dimensioni del nucleo familiare e altre variabili; e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. Potranno accedere al Rei le famiglie con valore Isee non superiore ai 6 mila euro, indicatore Isre non superiore ai 3 mila euro, patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai 20 mila euro. E un patrimonio mobiliare non superiore a 10 mila euro. Per il patrimonio immobiliare la soglia si riduce a 6 mila euro per i nuclei familiari composti da una persona e a 8 mila euro per i nuclei composti da due persone.

Nella erogazione del reddito di inclusione sociale verrà data la precedenza alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in gravidanza e disoccupati con età superiore ai 55 anni. Il sussidio sarà caricato sulla carta Rei, che sostituirà la carta acquisti. Metà dell’assegno potrà essere prelevato in forma di contante e l’altra metà speso in negozi convenzionati. www.redattoresociale.it