Palermo: si conclude “Tra ombre e luci”, gli studenti diventano attori della legalità

Presenti anche il magistrato Leonardo Guarnotta che è stato membro del pool antimafia, il sindaco Leoluca Orlando, la giornalista Stefania Petyx e il curatore del museo Falcone Borsellino, Giovanni Paparcuri

0
82
Un lavoro di indagine per percepire cosa per i giovani è legale e cosa non lo è. Incontri tematici con uomini e donne coinvolti nella lotta alla mafia. Laboratori e performance artistiche per trasformare gli studenti in “attori della legalità” e accrescere la loro fiducia nelle istituzioni. Interviste flash in giro per la Sicilia per raccogliere pensieri, idee e spunti.
Un impegno lungo un anno che giunge al gran finale tra riflessioni, proiezioni, spettacoli e premiazioni. Sabato 24 fino alle 19.30 al Cinema De Seta, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa, la giornata conclusiva del progetto “Tra ombre e luci. Dall’oppressione della mafia alla libertà di vivere”.
Il progetto, finanziato nell’ambito del Piano azione coesione “Giovani no profit” del dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della presidenza del Consiglio dei ministri, ha visto la partecipazione di 5 partner, ognuno attivo nel proprio ambito e tipologia di intervento: l’Associazione Concept, il Centro Studi Borsellino, il Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia, Link e Barbera&Partners.
A essere coinvolti con questionari sulla percezione del fenomeno mafioso e sulla cultura della legalità e con esperienze laboratoriali, oltre 2.000 studenti tra i 14 e i 19 anni, 100 famiglie e 20 insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado di Palermo e provincia: l’istituto tecnico industriale Alessandro Volta, il linguistico Ninni Cassarà, gli istituti magistrali De Cosmi, Finocchiaro Aprile e Regina Margherita, il professionale Pietro Piazza e il Don Giovanni Colletto di Corleone. Nel corso della giornata conclusiva saranno presentati i risultati ottenuti attraverso i test e saranno distribuite venti borse di studio ai giovani che si sono contraddistinti nella realizzazione di progetti artistici e videoreportage.
Di mattina, apertura degli stand di scuole e associazioni. La Sartoria Sociale distribuirà 500 gadget, Addiopizzo spiegherà come è nato e come si muove il comitato, la fondazione Pio La Torre presenterà una serie di libri che omaggerà ai presenti nel corso della giornata. Infine, sarà possibile visionare una mostra fotografica del Progetto Dame, presentata dall’associazione Baco da Seta, che ne è capofila.
In mattinata si entra nel clou della manifestazione con gli interventi dell’inviata di “Striscia La Notizia” Stefania Petyx, del sindaco Leoluca Orlando, del magistrato Leonardo Guarnotta che è stato membro del pool antimafia guidato dal giudice Antonino Caponnetto e del curatore del museo Falcone Borsellino Giovanni Paparcuri, un tempo autista di Falcone e unico sopravvissuto nella strage di via Pipitone in cui perse la vita Rocco Chinnici.
A partecipare al convegno anche l’assessore comunale alla Cittadinanza sociale Giuseppe Mattina, Laura Di Fatta per il progetto “Sartoria sociale”, Dario Riccobono cofondatore del comitato Addiopizzo e l’attore e narratore Salvo Piparo con il suo “Cunto”. E ancora Giovanna Gaballo dell’associazione Concept e coordinatrice del progetto “Tra ombre e luci”, Nadia Speciale di Barbera&Partners, Angela Solaro del Centro studi Borsellino, Francesca Castagna e Marcello Barbaro del Cidma.
Nel corso della mattinata sarà proiettato il video dal titolo “La Legalità è…”, realizzato su un campione di giovani tra i 19 e i 35 anni attraverso interviste flash raccolte in luoghi strategici delle 9 province siciliane. Alle 12.30 saranno consegnate le borse di studio agli studenti meritevoli.
La giornata continua alle 15 con le performance multi espressive delle scuole coinvolte, dal titolo “Ma-la-vita…è oltre”. Nel corso del pomeriggio sarà data voce ai veri protagonisti del progetto, i 12 gruppi classe che con rappresentazioni dal vivo e in video mostreranno il lavoro svolto per l’affermazione della legalità. Dopo le esibizioni delle scuole, prenderà vita la performance di Sangarè Moussa, un ragazzo migrante proveniente dal Mali e ospite del Fondo Raffo dell’Associazione Baco da Seta, che canterà una canzone scritta e composta da lui, sul tema dell’amore, intitolata “Amour Brisé”.