Palermo soffoca tra i rifiuti, Orlando accusa la Regione e presenta denuncia

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“Siamo in una evidente situazione di emergenza, dovuta a ragioni tecniche e a responsabilità gravissime della struttura e del governo regionale, fino ad oggi, ma nessuno pensi di poterla utilizzare per affidare ai privati la gestione dei rifiuti a Palermo. Ci sono responsabilità gravissime del governo regionale con un tentativo di affidare la gestione dei rifiuti di Palermo a privati”.

Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, in occasione della conferenza stampa, a Palazzo delle Aquile, convocata per fare il punto sul tema dei rifiuti, delle criticità del Tmb – Trattamento meccanico biologico di Bellolampo e dell’avvio del secondo step di “Palermo Differenzia 2” nel centro città.

“A Palermo il servizio idrico e quello dei rifiuti rimane pubblico – ha sottolineato Orlando -. Abbiamo presentato una denuncia alla Procura contro ignoti, in questa fase. E’ insopportabile che le strutture regionali utilizzino una situazione di emergenza non per collaborare ma per creare solo ulteriori problemi. Ho presentato il testo della denuncia in conferenza stampa dove spieghiamo la situazione creata dai guasti dell’impianto di Tmb a Bellolampo e la mancata raccolta differenziata. La denuncia è indirizzata anche al presidente della Regione, Nello Musumeci, all’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, e alla Corte dei Conti”.

Il sindaco Orlando sospetta ostacoli da parte della Regione: “Tanti comportamenti, adottati da quella stessa struttura regionale che in questi anni ha messo in ginocchio la gestione dei rifiuti in Sicilia, fanno pensare alla volontà di eliminare la “anomalia” Palermo, ma ripeto: la gestione dei rifiuti e dell’acqua a Palermo è e rimane pubblica – ha tenuto a precisare Orlando -. Io credo che sia evidente che da qualche giorno si stia vivendo un’emergenza. Noi abbiamo assistito ad un problema tecnico: il guasto all’impianto di Tmb. A Palermo c’è la discarica di Bellolampo che è pubblica ed è l’unica a norma in tutta la Sicilia. Siamo un’anomalia in Italia. Non vogliamo affidare a privati speculatori il bene dell’acqua, né la gestione dei rifiuti”.

Il sindaco Orlando ha ribadito che la sesta vasca è stata realizzata con risorse comunali, che il Comune ha trasferito i fondi al commissario regionale. E, purtroppo a Palermo, non ci sono solo i rifiuti dei palermitani ma anche quelli portati dai cittadini dei paesi limitrofi come Misilmeri, Ficarazzi, Isola delle Femmine: “Noi stiamo assistendo ad un fenomeno di migrazione di rifiuti – ha spiegato Leoluca Orlando -. All’ingresso di Palermo ci sono cumuli di rifiuti provenienti dai comuni vicini. Abbiamo avuto un aumento di tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno. Siamo passati da 700 a 1.200 tonnellate di rifiuti. Per superare l’emergenza abbiamo chiesto di usare l’impianto di Ecoambiente”.

Nel testo della denuncia, presentata alla stampa, Orlando ha precisato: “Noi abbiamo esposto la situazione di calamità istituzionale legata all’emergenza rifiuti e acqua, già segnalata da me come presidente dell’Anci nel 2014. Stranamente il conferimento anomalo di 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno arriva proprio in coincidenza dell’avvio della differenziata”. Orlando ha rivendicato con orgoglio la gestione pubblica dei rifiuti: “Vi immaginate se io fossi la sindaca di Roma che deve avere a che fare con gestori privati per la gestione dei rifiuti? Non vorrei essere al suo posto”.

Poi ha reso dei chiarimenti sulla Rap e sul fatto che non abbia un consiglio di amministrazione da sei mesi: “E’ una favola che la Rap non abbia una governance – ha spiegato – c’è un collegio sindacale ed è già stato indetto il concorso per il nuovo direttore generale. Il consiglio di amministrazione verrà nominato con calma. La modifica dell’attuale cda si farà quando il sindaco responsabilmente riterrà di doverla fare”.

“Noi abbiamo fatto un’operazione dei disallineamenti delle aziende partecipate comunali – ha aggiunto -. L’assessore Antonio Gentile ha disposto un piano non per ignorare i crediti delle aziende comunali. Laddove c’è un credito questo verrà rateizzato. E’ più conveniente che il Comune rateizzi il credito e non lo disconosca”.

La situazione allarmante riguarda anche l’esaurimento della sesta vasca di Bellolampo: “I tempi di autonomia della sesta vasca, se le cose rimarranno come stanno, senza le varianti richieste, possono arrivare fino a giugno – ha spiegato. Con le varianti richieste alla regione noi possiamo coprire tutto il 2018. Se ci saranno le varianti si arriverà a fine anno e si riuscirà a realizzare la settima vasca”, ha precisato Orlando.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata a Palermo: “In un anno siamo passati dal 7 al 16%, dove il 16% potrebbe essere sottostimato. Entro marzo del prossimo anno arriveremo a coprire tutti i mandamenti della città con la raccolta differenziata”. (ITALPRESS).