Palermo: sul piano di riequilibrio della Giunta Orlando critiche in Consiglio

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“Il piano di riequilibrio presentato dalla giunta Orlando va riscritto da capo e che ad ammetterlo sia lo stesso sindaco, durante i lavori del consiglio comunale, è la conferma che i nostri timori sulla tenuta dei conti erano fondati”. Lo dice in una nota Dario Chinnici, capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale a Palermo. “Non si possono aumentare le tasse ai palermitani – aggiunge – e il personale non può essere mortificato dalle scelte discutibili di un’amministrazione che pensa di poter garantire i servizi senza dipendenti, bisogna concludere una volta e per tutte le transazioni con le partecipate, Amat in primis, senza giocare sulla pelle dei lavoratori, non si possono svendere le quote della Gesap e serve chiarezza sulle entrate comunali per evitare gli errori del passato. In ballo c’è il futuro di un’intera città, non consentiremo a nessuno di fare campagna elettorale su temi così delicati“, conclude Chinnici.

“Oggi in consiglio è emerso in modo incontrovertibile lo scatafascio di questi dieci anni di amministrazione Orlando.La città sarà costretta, per scelte gestionali errate a vivere l’incertezza di misure che condizioneranno le prossime 4 amministrazioni, vent’anni, con azioni drastiche, impossibilità di erogare a pieno i servizi, innalzamento delle tasse e compromissione delle aziende pubbliche”. Lo dice in una nota il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, presidente dell’assemblea nazionale di + Europa. “Lo sostenevo con convinzione nel 2017, allarmando la città dei pericoli che emergevano da una attenta e competente lettura dei conti, purtroppo verificatasi veritiera in questi mesi ed ancor più in questi giorni – prosegue -. Apprendere poi che le somme nazionali destinate ai ristori alle imprese cittadine in difficoltà siano state dirottate per garantire equilibri di bilancio, grida allo scandalo.

Un piano errato nelle scelte, da rielaborare come indicato con nota del collegio dei revisori dello scorso 11 gennaio”. Ferrandelli, infine, rilancia la proposta del capogruppo della federazione Azione + Europa, Cesare Mattaliano, con altri consiglieri, di un tavolo tra le forze politiche in consiglio “nel disperato e incerto tentativo di aggiustare noi la rotta e fare da parte un’amministrazione incapace e nociva. Ma il dissesto mi pare già alle porte”.

“La presenza oggi in aula del sindaco non ha diminuito di una sola virgola le nostre perplessità sul Piano di riequilibrio presentato dall’Amministrazione per evitare il fallimento della città. Un Piano di riequilibrio totalmente discostato dalla realtà cittadina: basti citare che è previsto di portare al 75% l’esazione delle tasse in città che sono al momento al 48%”. Lo dicono in una nota i consiglieri comunali della Lega a Palermo Igor Gelarda, Marianna Caronia, Alessandro Anello, Sabrina Figuccia e Roberta Cancilla.
“La verità – aggiungono i consiglieri della Lega – è che ancor prima del dissesto finanziario, il Comune è in dissesto funzionale in tutti i suoi settori, dissesto funzionale già certificato del Ragioniere Generale. Così come è stato presentato, questo Piano non può essere votato, anche perché dubitiamo che possa passare il vaglio della Corte dei Conti e porterebbe, quindi, comunque al dissesto finanziario. Questo è il sistema Orlando, che al dissesto e al disastro, in tutti i campi, ha portato la nostra città”.