Palermo, Tony Sala (Avanti insieme): “Servono due forni crematori”

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“L’ennesimo guasto al forno crematorio dei Rotoli dimostra che per un’area metropolitana come quella di Palermo non può bastare un solo impianto, per giunta vecchio e obsoleto. L’intervento di riparazione del forno, per il quale il Comune pensa di spendere oltre 200 mila euro, non risolverà il problema: per questo avevo chiesto l’audizione in commissione Bilancio dell’assessore Roberto D’Agostino”. Lo dice il consigliere comunale di Avanti, Toni Sala.

“Palermo – aggiunge – non può fare a meno di un forno crematorio, perché significherebbe costringere migliaia di famiglie a spostarsi altrove, ma non può neanche permettersi di spendere decine di migliaia di euro per ripararne uno vecchio: serve subito un piano per la costruzione di due nuovi impianti”.

Interviene anche Randazzo del Movimento 5 stelle

SABATO 06 GIUGNO 2020 18.49.54

Comuni: Randazzo, 5 anni attesa forno crematorio a Palermo

“Vorrei ricordare al sindaco Leoluca Orlando che amministra dal 2012 che da 5 anni la sua giunta ha approvato un progetto preliminare per un nuovo forno crematorio al cimitero dei Rotoli e che addirittura la somma di 2,7 milioni di euro per la sua realizzazione è disponibile nel bilancio comunale. Pertanto, anziché sperare di restituire in tempi brevi un importante servizio alla città con continui interventi di ripristino costosi di manutenzione straordinaria del vecchio e obsoleto forno crematorio, che come è noto si guasta continuamente determinando disagi per i cittadini che sono costretti a recarsi a Messina o in altre regioni per cremare i loro cari, si ricordi e si adoperi finalmente per il nuovo forno crematorio. Lo dice il capogruppo del M5S al Comune, Antonino Randazzo. “Inoltre – aggiunge Randazzo – chiarisca rispondendo alla nostra interrogazione se ritiene politicamente opportuno avere affidato l’incarico di responsabile dei cimiteri alla nuova dirigente Daniela Rimedio che risulta coinvolta, in reati contestati, poi estinti per prescrizione, sul caso della presunta lottizzazione abusiva di via Miseno”.