Palermo: via libera in Consiglio alle nuove tariffe della Tari, lievi aumenti per le famiglie

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palazzo delle aquile

Dopo circa sei ore di dibattito ieri a tarda sera, pochi minuti prima di mezzanotte, il consiglio comunale di Palermo ha dato il via libera alle nuove  tariffe per il 2019 con le quali si prevede, tra l’altro, il ritocco della Tari, la tassa sui rifiuti.

Aumenterà di pochi euro per le famiglie, sarà di poco più bassa per negozi, associazioni e imprese, ma soprattutto permetterà di incassare 6 milioni in più al comune che così potrà raggiungere introiti per 128 milioni e, allo stesso tempo, potrà dare una grossa mano alla Rap che ne aveva chiesti 12 in più. La delibera è stata approvata dalla maggioranza a sostegno del sindaco Orlando, rimasta compatta, con 18 voti a favore, 9 contrari (M5s, Lega, Forza italia e Ferrandelli) e 2 astenuti, Fratelli d’Italia.

Il provvedimento, che è stato votato senza il parere del collegio dei revisori dei conti, permetterà al Comune di incassare 6 milioni di euro in più. Il rincaro previsto per le famiglie è minimo, sconto di 40 centesimi per metro quadrato teatri, alberghi, negozi, bar e supermercati, mentre sono previste sanzioni salate per chi ha eluso metri quadrati dichiarandone meno. In un anno la lotta all’evasione ha consentito di recuperare 1,2 milioni di mq. mai dichiarati.

“La lotta all’evasione ci permette di incassare sei milioni di euro in più di Tari a partire dal 2019 – dice il capogruppo di palermo 2022 Tony Sala – le nuove aliquote non comporteranno significativi aumenti per i palermitani e le famiglie più numerose, grazie alle detrazioni previste, pagheranno tanto quanto l’anno scorso. Tariffe largamente inferiori a quelle delle altre grandi città italiane, ma determinanti per mantenere pubblico il servizio. Ora bisogna puntare sulla lotta alla morosità per aumentare le somme incassate nei tempi previsti e migliorare il servizio della Rap, con investimenti mirati e nuove isole ecologiche che migliorino la performance aziendale”.

Approvato anche un ordine del giorno dell’opposizione in cui si impegna “ l’Amministrazione entro e non oltre 45 giorni, a presentare al Consiglio Comunale il piano di risanamento, il piano industriale 2019-2021 e il bilancio 2018 approvato della Rap. In particolare, si dovrà specificare in dettaglio la quantificazione dei proventi derivanti dalla raccolta differenziata e il programmato aumento delle percentuali della raccolta differenziata; la nuova organizzazione aziendale e il recupero di efficienza del servizio dei rifiuti a Palermo con i relativi costi; gli eventuali costi per la fase post mortem della discarica di Bellolampo, ovvero dei costi aggiuntivi relativi al trattamento dei rifiuti con l’esaurimento della vita residua della VI discarica e nelle more della VII discarica prevista entro la fine di agosto 2019″. “Inoltre – prosegue il documento presentato dalle opposizioni – si impegna l’Amministrazione a destinare eventuali e futuri recuperi di somme relative alla TARI, derivanti dall’accertamento di nuove e ulteriori superfici tassabili, alla diminuzione della tariffe della stessa tassa dei rifiuti”.

Nel documento si evidenzia che “il piano di risanamento e quello industriale debbano tenere conto di una profonda revisione del contratto di servizio che scadrà il prossimo luglio. E se sarà necessario un aumento del personale si dovrà dare precedenza all’elenco della mobilità esistente. Infine si impegna, entro e non oltre 30 giorni, l’Amministrazione in collaborazione con la Regione, a chiudere il procedimento del decreto “Gestione post operativa delle vasche (I-II-III bis e IV e V bis) esaurite della discarica di Bellolampo”, conclude l’ordine del giorno approvato.

“Bisogna fare un’operazione verità per Rap, abbiamo mostrato senso di responsabilità per Amia quando è  fallita, votando la nascita di Rap, ma in questi anni abbiamo visto un modus operandi che non ha giovato né alla società né ai dipendenti né alla città –  afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Scarpinato – Questa delibera – prosegue – cerca di attingere risorse per cercare di dare impulso ad una situazione economico finanziaria deficitaria ed è un modo che mette solo polvere sotto al tappeto, non risolve lo squilibrio finanziario di Rap e i cittadini pagano le tasse a fronte di un servizio scadente”.