“Palermu ammucciatu”, un testo di Alberto Samonà per raccontare del “Genio”

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Il “Genio” è il protagonista del reading “Palermu ammucciatu” di Alberto Samonà, in programma domenica 6 gennaio alle 18 nei locali di Spazio Arèa, in piazza Rivoluzione e che si avvarrà dell’accompagnamento musicale di Emanuele Bruno. La lettura teatralizzata si terrà in occasione della giornata conclusiva di “Fieravecchia”, la manifestazione artistica organizzata dall’associazione Arèa, che ha preso il nome dalla fiera che si svolgeva, fin da tempi antichissimi, nell’omonima area palermitana, limitrofa ai Lattarini e un tempo popolata da mercanti d’armi e di tele di olona, iuta, e canapa.

Il breve testo scritto da Samonà, racconta del Genio, nume tutelare della città, ma spesso nascosto agli occhi di tutti, sconosciuto ai più, nonostante nel capoluogo siciliano vi siano molteplici statue e dipinti, realizzati nel corso dei secoli per rendergli onore. Il Genio, protettore pagano di Palermo, giovane e vecchio al tempo stesso, è un simbolo e anzi egli stesso si chiama Palermo ed carico di riferimenti tradizionali ed esoterici, ma anche sociali e politici.

Nei secoli ha rappresentato il Senato, ma pure il popolo, i singoli e le comunità che vissero nei mandamenti civici. Oggi viene dato per scontato, qualcuno ne celebra la figura, ma il suo significato è dimenticato, come nascosto, “ammucciato”, appunto. Egli però resta immobile a sovrintendere quartieri e persone e a guardare, impassibile, ma mai assente, ciò che avviene nella città e ciò che combinano i suoi figli. L’ingresso allo spettacolo è libero.