Pallavolo femminile, in B-2 per la Futura Andros l’amaro verdetto della retrocessione

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Un anno cominciato male e finito peggio per la Futura Andros. Si era capito fin dall’inizio stagione che non sarebbe stata una passeggiata per la squadra di Ario De Giovanni. L’amaro verdetto: retrocessione. La salvezza è sfumata sull’ultima palla, al tie break dell’ultima, decisiva, partita della stagione.

In questo torneo di B-2 femminile non poteva esserci epilogo di pallavolo più crudele e beffardo per le palermitane che hanno perso lo scontro diretto di Reggio Calabria contro il Gallico per 3-2 (26-24, 25-22, 15-25, 17-25, 15-13) e lascia la serie cadetta retrocedendo in serie C.

La formazione di Giancarlo Caccamo, grazie anche alla concomitante sconfitta dello Spezzano (2-3 in casa con il Cuore Reggio Calabria), conclude comunque al penultimo posto con 12 punti, dietro al Gallico, a quota 13 e davanti allo Spezzano ad 11 e può in ogni caso sperare in un probabile ripescaggio.

Alla Futura arrivata a Reggio Calabria con sole sette giocatrici non è bastata dunque una bella prova di carattere per avere la meglio sul Gallico e non è bastata la carismatica presenza della veterana Tania Stancampiano, 43 anni, richiamata in campo a distanza di un anno dal suo addio al volley per dare un sostegno morale alle compagne. In casa Andros si accusa però la conduzione arbitrale.

“Gli arbitri – attacca il direttore sportivo Daniele Cannata – erano entrambi calabresi e già questo era intollerabile per un incontro così delicato. Sabato scorso per il nostro match in casa con il Barcellona gli arbitri venivano da Roma. Ma al di là dell’inopportunità della scelta, le loro decisioni hanno condizionato la gara soprattutto nel primo set sul 24-21 per noi quando un chiaro mani fuori della Ferraro è stato chiamato come palla sul nastro e poi sul 13 pari del tie break quando non hanno fischiato tre evidenti infrazioni al Gallico. Ma evidentemente due squadre calabresi non potevano retrocedere”.

La partita è girata molto sul primo set che le palermitane si sono fatte sfuggire via dopo aver condotto per 23 a 19 e poi 24-21 quindi con tre set ball a disposizione. Ma come purtroppo successo tante volte in questa stagione le ragazze di Giancarlo Caccamo, al di là della discutibile decisione arbitrale, si sono fatte rimontare e superare dalle avversarie.

Nel secondo set il Gallico, con la veterana Neves protagonista, è subito scappato via e la squadra di Caccamo non è più riuscita a recuperare.  La reazione è stata però veemente e sia il terzo che il quarto set sono stati letteralmente dominati dalle palermitane con il Gallico praticamente uscito dal campo, grazie ad un’ottima Gloria Bruno, schierata centrale, e alla solita Magherini.

Quando sembrava che l’andazzo del match fosse totalmente capovolto, nel tie-break le padrone di casa sono andate prima sul 5-1 e poi sul 10-5. Futura piena d’orgoglio in rimonta fino al 13-13, prima della mancata chiamata arbitrale e della decisiva zampata vincente della Neves.

Per la Futura Andros 29 punti per Livia Magherini, 12 per Gloria Bruno, 11 per Maria Grazia Bruno, 7 per Roberta Ferraro, 3 a testa per Giulia D’Amico e Serena Puleo. Grande delusione ovviamente al termine per la squadra e per lo staff tecnico, perché si è stati ad un passo da una piccola impresa sportiva in una stagione costellata da una serie incredibile di problemi: organico ridotto a causa dei problemi economici della società, ancora più ridotto alla fine del girone di andata dopo la rottura con il duo Petta-Corbasa; spesso appena sei giocatrici a referto e il tecnico costretto a salti mortali per mettere in campo la squadra.

Eloquenti le parole del presidente Ario De Giovanni: “Bravissime tutte le ragazze, eccezionale il mister e il suo assistente, encomiabile il direttore sportivo per essere riusciti a tenere vivo un campionato segnato. Tutti quanti hanno fatto un miracolo. Grazie di cuore”. Da domani si guarda al futuro. Per il ripescaggio bisognerà però aspettare luglio.