Papa Francesco a Palermo: la sicurezza sarà garantita da 800 operatori delle forze dell’ordine

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Sono state definite le misure organizzative per la complessiva cornice di sicurezza entro cui si muoverà la visita di Papa Francesco a Palermo, in programma sabato prossimo. La zona è stata suddivisa in 3 aree di massima sicurezza (Foro Italico, Cattedrale e Piazza Politeama) e 4 aree operative comprensive degli spostamenti del corteo (che avverranno con papa mobile o in autovettura protetta) e degli impegni di natura privata del Pontefice.

In una nota la Prefettura comunica che “è previsto l’afflusso di fedeli da tutte le diocesi della Sicilia, utilizzando circa 1.000 autobus. “Affinché la “festa” dell’accoglienza e i momenti di preghiera siano caratterizzati dalla massima serenità è stata prevista una dettagliata pianificazione dei servizi sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica che vedrà impegnati complessivamente 800 uomini delle forze di polizia territoriali distinte in polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza, cui si aggiungeranno gli uomini dei reparti inquadrati (reparto mobile della polizia di Stato e battaglione dei carabinieri), oltre ovviamente i team di tiratori scelti e i team di cinofili artificieri”, spiega la Prefettura.

Sarà assicurato il concorso della polizia penitenziaria, della capitaneria di porto, del corpo forestale regionale, ed è anche prevista la presenza della polizia sussidiaria. Alle attività di controllo del territorio e per la viabilità è assicurato il concorso della polizia municipale di Palermo che mette in campo ben 550 uomini.

Impegnati anche i vigili del fuoco con mezzi e l’impiego di circa 70 unità oltre l’ordinario dispositivo di soccorso; è stato anche predisposto un piano di bonifica sul territorio e nell’ambito portuale nonché il piano di vigilanza a mare curato dalla guardia di finanza con impiego di motovedette, sommozzatori, navi altura della guardia di finanza e non solo. Controlli serrati alla Cala e in ambito portuale.

La Prefettura sottolinea “il grande lavoro di squadra già avviato da alcuni mesi e svolto in stretto raccordo con la Curia Arcivescovile, anche con diretti personali contatti con l’arcivescovo Corrado Lorefice e il suo vicario generale”.

I luoghi e i percorsi di maggiore criticità saranno delimitati con transenne antisfondamento, per un totale di 17 chilometri lineari, che prevedono anche la predisposizione di varchi di accesso per mirati controlli con metal detector delle persone che vorranno avervi accesso. E’ prevista anche la collocazione di 350 new jersey, in funzione antiterrorismo che saranno opportunamente presidiati. Saranno quindi impegnati nuclei di vigilanza territoriali e posti di viabilità assistita della polizia municipale lungo gli itinerari non transennati.

La sicurezza sarà assistita da un sistema di videosorveglianza che rimanderà alla sala operativa della questura le immagini dei punti più salienti dei percorsi papali e dei siti interessati dagli incontri del Sommo Pontefice. Il sistema integrato di telecamere sarà rafforzato anche da un sistema elivideo installato su un elicottero della polizia di Stato e di un drone che riprenderà dal mare la cerimonia religiosa al Foro Italico.

Il sistema di visione sarà gestito nella sala grandi eventi della Questura dove converranno tutti i rappresentanti delle forze di polizia e degli enti deputati a fornire servizi ed apporti in termini di sicurezza all’evento.

Numerose le riunioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura “per la condivisa pianificazione e messa a punto del complessivo sistema di sicurezza pubblica nonché di soccorso e di assistenza ai pellegrini che, numerosi, affluiranno in città”. Riunioni che hanno visto la costruttiva collaborazione dei vertici delle forze di polizia territoriali, della Capitaneria di porto, del Comune di Palermo, delle strutture di Protezione civile regionali e comunali, dell’apparato sanitario provinciale di Asp e 118. Numerose le riunioni del tavolo tecnico operativo attivato presso la questura, al fine di declinare in ogni dettaglio gli adempimenti necessari e le relative prescrizioni, ed al fine di garantire l’indispensabile raccordo funzionale di tutte le componenti del sistema.

“La Prefettura – dice il prefetto Antonella De Miro – è spesso chiamata al coordinamento dei sistemi di sicurezza e soccorso in occasione di importanti eventi e, tuttavia, in questa circostanza noi istituzioni coinvolte, ci siamo sentite unite nella condivisa gioia dell’attesa del Sommo Pontefice e nell’unanime sentimento di riconoscenza per don Pino Puglisi, quel piccolo grande sacerdote che ha amato tanto il suo quartiere e i giovani di Brancaccio cui ha voluto donare la speranza di un possibile cambiamento”.

Il piano di assistenza sanitaria predisposto da Asp Palermo

Trenta ambulanze distinte in soccorso e trasporto, 320 soccorritori sanitari a piedi, 140 soccorritori a piedi di Protezione civile e quattro posti medici avanzati con mezzi medicalizzati nei luoghi interessati dalla presenza dei fedeli. E’ stato messo a punto il piano per l’assistenza socio-sanitaria in vista della visita pastorale di sabato a Palermo di Papa Francesco. I presidi ospedalieri che si trovano all’interno del perimetro interessato dall’evento hanno potenziato la loro capacità ricettiva e interventistica. Le guardie mediche saranno attive dalle 8 alle 20 con incremento del personale medico. Saranno attivati, inoltre, quattro dispositivi mobili costituiti da quattro auto con colori di istituto dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, munite di dispositivi di emergenza (sonori e visivi) con a bordo un autista e un medico che percorreranno random il perimetro esterno pronte a intervenire al bisogno, per un totale di otto operatori.