Papa Francesco a Palermo: oltre 80mila fedeli assisteranno alla Messa al Foro Italico

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Sono oltre 80mila le persone attese a Palermo per l’arrivo di Papa Francesco, che torna in Sicilia dopo essere stato, 5 anni fa, a Lampedusa. I fedeli si affolleranno sul prato del Foro Italico, a due passi dal mare, nel medesimo luogo che vide la presenza, nell’ottobre del 2010 di Benedetto XVI.

L’occasione che ha condotto il Pontefice in città, è il 25° anniversario dell’omicidio, per mano mafiosa, del Beato don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio, assassinato nel giorno del suo 56° compleanno. La giornata siciliana di Bergoglio comincerà con l’atterraggio all’aeroporto di Catania, da dove poi si sposterà in elicottero a Piazza Armerina, trovando ad accoglierlo il vescovo Rosario Gisana. Poi, in piazza Europa, l’incontro con la popolazione, prima della partenza verso Palermo, programmata per le 10,15. Circa mezz’ora più tardi è previsto l’arrivo al porto e dunque lo spostamento in auto verso il Foro Italico, dove intorno alle 11,15 sarà celebrata la Santa Messa.

Dopo la celebrazione religiosa, Bergoglio si recherà alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, dove pranzerà alla mensa, insieme ai bisognosi assistiti dalla struttura. Intorno alle 15 lo spostamento verso il quartiere Brancaccio, con la visita alla parrocchia di San Gaetano, dove operava Don Puglisi.

A seguire, in Cattedrale, è previsto l’incontro con il clero cittadino, guidato dall’arcivescovo Corrado Lorefice. Saranno presenti 40 vescovi, 700 sacerdoti, 250 cantori e 200 seminaristi. Infine, alle 17, Papa Francesco si recherà a piazza Castelnuovo dove si confronterà con una moltitudine di giovani. Tra quanti si stanno spostando per poter vedere il Papa a Palermo, molti provengono da varie città dell’isola e parecchi da altre regioni d’Italia. Oltre 500 i pullman autorizzati. I giornalisti accreditati per l’evento sono 350.

I volontari dell’Assofante serviranno il pranzo al Pontefice e ai poveri della Missione di Biagio Conte

Saranno in prevalenza i volontari dell’Associazione nazionale del Fante a servire il pranzo a 1.200 tra poveri, emarginati, migranti, detenuti e senza fissa dimora che, per un giorno, alla Missione Speranza e Carità, siederanno a tavola accanto al Papa, commensale speciale. Attraverso l’autotassazione dei soci, Assofante ha contribuito alla realizzazione dei pasti che saranno preparati all’interno della missione di via dei Decollati dove Papa Francesco ha deciso di fermarsi insieme a Biagio Conte, “missionario metropolitano” e ai bisognosi di cui si prende cura.

“L’Assofante – ha spiegato Vincenzo Maniaci, presidente palermitano del sodalizio – è impegnata a sostenere i valori della libertà, della solidarietà, della lealtà, dell’onestà, del rispetto degli ultimi e della memoria dei tanti uomini semplici che da sempre si sono battuti per la difesa dei diritti di ciascuno di noi. Biagio Conte è un esempio di dedizione completo a cui ci sentiamo vicini perché è un uomo che dal 1991, fuori da ogni logica umana di gratificazione e riconoscimento, ha messo la propria vita a servizio degli altri”.

Bergoglio gusterà caponata, olive condite, tabulè e cannolicchi

Fettine di pane intinte nell’olio, olive condite, formaggio a tocchetti, caponata e ancora: insalata di riso, tabulè, petto di pollo panato alla siciliana, insalata mista, sorbetto di limone, pasticcini e cannolicchi. E’ questo ciò che sarà servito al Papa per il pranzo alla Missione Speranza e Carità. Nella sala con Bergolio ci saranno circa 150 persone, mentre altre 1.350 circa saranno accolte in aree limitrofe.

Al lavoro per ultimare il menu, ci sono 26 tra operatori e ospiti della struttura. Per la solenne occasione l’artista Rosario Vullo, 45 anni, ha realizzato una statua in gesso raffigurante padre Pino Puglisi insieme a due ragazzi. Nella chiesa, che è attigua alla mensa, si trova un altare dove sarà sistemato un mosaico con sei Santi, ognuno proveniente da un diverso continente, che affiancherà la statua del Beato. Il mosaico è stato realizzato da ragazzi disabili di Comiso e allestito da giovani di fede musulmana.

Un documento dei vescovi siciliani contro la mafia e ogni forma di sopruso e prevaricazione

E’ stato pubblicato il documento dei vescovi siciliani, approvato il 9 maggio dalla Cesi, che condanna con toni aspri la mafia e ogni atteggiamento che la avalla, sostiene o giustifica. Le argomentazioni trattate dai prelati, sono state illustrate al Teatro Brancaccio, a Palermo, a pochi metri dal luogo dove padre Pino Puglisi venne assassinato il 15 settembre 1993.

Il documento della Cesi (Conferenza episcopale siciliana), a 25 anni di distanza dall’anatema proclamato da Giovanni Paolo II nella Valle dei templi, ad Agrigento, ribadisce il celebre grido: “Convertitevi”, ma aggiunge qualche indicazione concreta: basta, per esempio, con le processioni che diventano occasione di folklore, con omaggi ai boss mafiosi; basta con il silenzio di chi sa e fa finta di non sapere; presa d’atto della scomunica “de iure e de facto” per chi non si converte alla luce del sole, pubblicamente.

“Mafiosi sono quelli con la pistola – si legge nel documento della Cesi – ma anche quelli che si mimetizzano tra i cosiddetti colletti bianchi, o quelli che esprimono una mentalità mafiosa nei gesti quotidiani di prevaricazione”. Nessuno si senta a posto con la coscienza, insomma, se per quanto non mafioso i propri comportamenti finiscono per esprimere mafiosità. Ancora una volta il testo ripete che mafia e Vangelo sono incompatibili.

All’epoca, la risposta della mafia al grido del pontefice del 9 maggio 1993 furono gli attentati del luglio di quell’anno, a San Giovanni in Laterano, a San Giorgio al Velabro e l’uccisione di don Pino Puglisi, a settembre e di don Giuseppe Diana nel marzo successivo a Casal di Principe.

Fermate straordinarie dei treni a Palermo per facilitare gli spostamenti dei fedeli 

I treni regionali siciliani effettueranno delle fermate straordinarie, proprio per facilitare gli spostamenti dei fedeli in occasione della visita del Papa. Trenitalia, nell’arco dell’intera giornata, consentirà 25 fermate in più alla stazione di Palermo Roccella.

“Come conseguenza della sospensione alla circolazione ferroviaria disposta dalle autorità di pubblica sicurezza in alcune fasce orarie (tra le 13.15 e le 13.30 e tra le 15.05 e 15.20) – si legge in una nota – alcuni treni delle linee Palermo – Messina e Palermo – Agrigento potranno allungare i tempi di percorrenza fino a 15 minuti”.   

Nessun pass per presenziare alla celebrazione religiosa, ma accessi regolati ai varchi presidiati da volontari e forze dell’ordine

Va inoltre ricordato che per presenziare alla Santa Messa celebrata da Papa Francesco, non sono necessari pass per i singoli fedeli, che potranno disporsi sul prato del Foro Italico fino al raggiungimento della capienza prevista. Gli accessi saranno consentiti fino alle 10 e occorrerà sottoporsi ai rigidi controlli di sicurezza previsti dalle forze dell’ordine, attenendosi scrupolosamente ai dettami indicati dai volontari.

Si precisa inoltre che la zona del Foro Italico, destinata alla celebrazione eucaristica, sarà suddivisa in tre grandi aree:

Area 1 – ingresso varco via Lincoln – accesso con pass per: rappresentanti del clero, autorità, disabili, giornalisti, coristi e giovani partecipanti al convegno regionale.

Area 2 – ingresso varco via Alloro – Porta dei Greci – accesso, senza posti a sedere, consentito con pass per: parrocchie e gruppi che hanno comunicato la presenza tramite prenotazione di pullman.

Area 3 – ingresso varco Corso Vittorio Emanuele – Porta Felice con accesso libero, ma senza possibilità di posti a sedere.