Parlamento, Schifani: “Se Salvini dice no a Romani, l’alleanza sarà a rischio”

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“Non accettiamo veti su vicende superate e penalmente quasi irrilevanti, per di più ancora sub iudice, dalle quali emerge la totale assenza di dolo. La figura di Paolo Romani è di tutto rispetto, merita attenzione, anche perché gode di grande stima da parte di tutti i gruppi parlamentari. Mi viene un sospetto. Come mai Di Maio nel bel mezzo di un sabato pomeriggio lancia questa fatwa contro chi è condannato e indagato?”.

Così, in un’intervista a la Repubblica, il senatore di Fi Renato Schifani, che poi aggiunge: “diciamo che qualcosa non torna. Le scelte politiche non si fanno con i veti, una figura di alto profilo istituzionale la si seleziona attraverso criteri di competenza, affidabilità e credibilità. E Paolo Romani soddisfa appieno tutti i requisiti: resta il nostro candidato”.

Quindi “Salvini deve dar prova di voler essere il leader del centrodestra. Per tanti anni sono stato al fianco di Berlusconi e l’ho visto compiere a volte passi indietro immolando Fi sull’altare dell’unita’ dell’alleanza. Questo vuol dire esercitare la leadership”. Se rompesse potrebbero essere a rischio le giunte regionali?

“E’ un rischio. Vedremo quel che accadrà già con l’elezione del presidente del Senato. Se giocasse in proprio, certo, si renderebbe protagonista di una rottura che non resterebbe priva di conseguenze. Ma non accadrà”, chiosa Schifani.