Partita la commercializzazione dei sigari con un blend di tabacco siciliano

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E’ partita  la commercializzazione, con la distribuzione nazionale in alcune tabaccherie specializzate, di ‘Nicita’ ed ‘Efebo’, due sigari fatti con tabacco siciliano in Nicaragua,  nell’area di Estelì, la città considerata la capitale del tabacco del paese latino-americano.

Da un’idea del palermitano Federico Marino, 54 anni, che ha messo su una coltivazione di tabacco ‘Kentucky’ nella zona di Bagheria (Pa), la produzione dei sigari siculo-americani è stata affidata all’azienda di Victor Calvo, uno dei maggiori imprenditori e produttori di sigari del Nicaragua, dove lavorano circa 1.500 persone.

victor calvo e federico marino

“Finalmente dopo diversi mesi di lavoro e dopo aver atteso tutte le autorizzazioni siamo arrivati nelle tabaccherie – dice orgoglioso Federico Marino che opera con la ‘Italian Cigar Group’ – siamo gli unici al mondo a fare questo blend di tabacco siciliano misto a quello di ‘Liguero’ di Estelì. Da 150 anni non si coltivava il tabacco in Sicilia – sottolinea Marino – Selezioniamo le migliori foglie da spedire in Nicaragua dove avviene un’ulteriore selezione prima della lavorazione e produzione. Il prodotto è di alta qualità”.

L’Efebo si differenzia dal Nicita perché ha un tabacco ‘affumicato’, ma entrambi in scatole da venti pezzi vengono prodotti in quattro formati: Toro, Robusto, Figurado e Gordo. La fascia è dell’Ecuador, la sottofascia del Nicaragua e il ripieno è il mix tra tabacco Kentucky siculo e quello nicaraguense.

“La caratteristica del nostro tabacco è che ha un’aroma diverso da quello del Nicaragua – osserva Marino – forse per il sole e i profumi delle nostre campagne, la vicinanza del nostro mare”. Intanto, le prime 600 scatole arrivate sono state già girate ai tabaccai. “Attendiamo dal Nicaragua un’altra fornitura prima di Natale – conclude Marino – il sigaro siculo-nicaraguense sta piacendo a tanti appassionati”.