Pascoli, Amata (FdI): “Regole più certe per gestire i codici sui lotti forestale”

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“Risolvere in tempi brevi le problematiche relative al pieno utilizzo delle concessioni pascolive annuali delle superfici del demanio forestale gestite dal Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale, che scaturiscono dal diverso modus operandi delle Asp provinciali. Infatti, in alcune province le Asp contestualmente al rilascio della concessione dei lotti pascolivi conferiscono il relativo codice, mentre in altre province si sono registrati casi paradossali quali l’assegnazione dei codici del lotto a soli 11 giorni dalla scadenza annuale della concessione stessa”. Lo dice Elvira Amata, che, per chiarire e trovare soluzioni alle questioni sollevate sull’argomento dagli allevatori dei Nebrodi, ha presentato una richiesta di audizione in commissione salute all’Ars, con la presenza dell’assessore regionale della salute Ruggero Razza, dell’assessore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale Toni Scilla, dei dirigenti generali Francesco Bevere e Mario Candore, con la partecipazione dell’avvocato Gabriella Regabulto rappresentante di aziende zootecniche dei Nebrodi.

In tutte le province siciliane ad ogni lotto pascolivo corrisponde l’equivalente codice pascolo registrato sulla Banca dati nazionale zootecnica. Solo in seguito all’assegnazione l’allevatore richiederà alla Asp territorialmente competente di abbinare quel codice pascolo al proprio codice fiscale.

“Lo scorso anno la Regione Siciliana – spiega Gabriella Regalbuto, che è anche responsabile del dipartimento agricoltura di Fratelli d’Italia – ha richiesto l’obbligo di registrazione del codice pascolo sui terreni della forestale, a prescindere dall’obbligo o dalle esigenze sanitarie. In provincia di Messina, alcune Asp territoriali hanno tardato nell’assegnazione del codice pascolo. Ma il procedimento di apertura di un codice pascolo – aggiunge – passa da una richiesta all’Ufficio Suap del comune competente ed entro un mese, per legge, le Asp devono rilasciare il codice pascolo sulla Banca dati nazionale. E’ acceduto che molti produttori dei Nebrodi siano riusciti ad avere il codice pascolo sul lotto forestale soltanto in dicembre, quindi a pochi giorni dalla scadenza della concessione”.

Una soluzione al problema è possibile grazie alla collaborazione tra assessorato agricoltura e sanità. “Si può prevedere l’assegnazione di un codice pascolo per ogni lotto forestale – sottolinea Regalbuto – già al momento della pubblicazione dei relativi bandi o comunque al momento della sottoscrizione della concessione. Questo eviterebbe inutili e dannose lungaggini agli allevatori e soprattutto permetterebbe di poter pascolare sui lotti assegnati già il giorno successivo all’assegnazione, ferme restando le modalità di immissione al pascolo. Non è possibile che nelle province siciliane ci siano regole e trattamenti diversi, soprattutto nella gestione dei lotti pascolivi”.

“Se la Regione Siciliana – dice Elvira Amata – ha preteso l’apertura obbligatoria di un codice pascolo onde evitare qualsiasi forma di speculazione sui lotti della forestale, è la stessa Regione che deve mettere gli allevatori nelle condizioni di godere dei pascoli per i quali pagano importanti cifre di affitto”.

“Per fugare ogni dubbio sull’onestà di questi allevatori e per consegnare ai cittadini atti amministrativi definitivi e non soggetti a personali interpretazioni – conclude Regalbuto – abbiamo richiesto che in tutte le provincie siciliane ad ogni lotto pascolivo corrisponda l’equivalente codice pascolo registrato sulla Banca dati nazionale zootecnica. Solo così assicureremo agli allevatori il puntuale uso delle superfici pascolive”.