Passante ferroviario di Palermo e opere in Sicilia, le promesse di Delrio

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Passante ferroviario di Palermo, “E’ in stato avanzatissimo dei lavori”. Lo ha assicurato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio nel capoluogo siciliano per visitare i cantieri del passante ferroviario, accompagnato dal sindaco Leoluca Orlando, dal sottosegretario Davide Faraone e dall’assessore regionale Giovanni Pistorio. “Entro la fine dell’anno contiamo di attivare la tratta fino all’aeroporto di Punta Raisi – ha detto Delrio -. E’ una cosa molto importante perché ci consente di avere l’autostrada, l’aeroporto, la ferrovia collegati. Il passante sarà un elemento decisivo. Bisogna anche risolvere il problema della galleria di vicolo Bernava. Il passante è insomma, in stato avanzato. E questo permetterà ai palermitani di avere una migliore vivibilità in città”.

“Abbiamo fatto il punto sui lavori dell’anello ferroviario, e come sapete i lavori hanno avuto qualche problema, ma la buona notizia è che è stata finanziata anche la seconda parte dell’anello, quindi stiamo lavorando con il Comune”, ha affermato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dopo avere visitato i cantieri dell’anello ferroviario a Palermo. “Bisogna concentrare i lavori e diminuire i disagi”, ha aggiunto Delrio.

“Facciamo molti lavori perché diamo molto lavoro – ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando – è molto importante il collegamento con l’aeroporto di Palermo. Abbiamo dei disagi e delle difficoltà sull’anello ferroviario ma stiamo lavorando per consentire di accorciare i tempi ed alleviare i disagi. Questo comporta grande spirito di collaborazione con la Regione, che ringrazio, e con il Governo nazionale”. E a Rfi ha detto: “Avanti a tutto ferro”.

Stanziati 100 milioni per completare l’anello ferroviario. Ma la soluzione per sbloccare i cantieri dell’anello ferroviario di Palermo è una rivisitazione dei cantieri stessi con la chiusura di alcuni e il mantenimento di altri. Lo ha detto l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, a margine della visita ai cantieri del passante con il ministro Graziano Delrio. “Il programma originario prevedeva l’apertura di più cantieri” , ha spiegato, “adesso dobbiamo rivedere il programma e concentrare le attività su un singolo cantiere alla volta almeno fino a quando non avremo contezza che l’impresa ha ripreso appieno”.

Si andrà per cantiere: partendo dalla centrale via Amari (il cui cantiere sarà concluso a ottobre, ha assicurato Orlando), per poi passare alle successive tappe. Sull’anello ferroviario, ha proseguito il ministro, “stiamo lavorando insieme alla Regione e al Comune per accelerare i tempi di esecuzione, ma la ditta ha avuto notevoli difficoltà. Stiamo cercando di ridurre i disagi per i cittadini e concentrare i cantieri”. La scelta su quale cantiere mantenere sarà fatta di concerto con il Comune. Nei giorni scorsi il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando era tornato a chiedere la risoluzione del contratto. “Ipotesi che resta comunque in piedi”, ha spiegato il primo cittadino.

La cosa importante, per Delrio, “è che abbiamo finanziato anche la seconda parte del progetto, non ci sono piu’ incertezze economiche, ormai i cantieri siciliani sono tutti robusti e ben finanziati. A questo punto c’e’ solo un problema di esecuzione delle opere, che dipende molto dalle ditte e dalla loro capacita’ produttiva, ma su questo monitoriamo di settimana in settimana con gli enti locali e cerchiamo di tenerli stimolati”.

I sindacati degli edili hanno consegnato in mattinata una lettera al ministro Graziano Delrio sulla precaria condizione che vivono i lavoratori impegnati nella realizzazione dell’anello ferroviario di Palermo e sulla grave situazione dell’edilizia in provincia di Palermo. Nella lettera si fa appello al governo, attraverso l’intermediazione del ministro delle Infrastrutture Delrio, “perché venga accelerato l’iter per la nomina del commissario straordinario, che la Tecnis aspetta a causa del suo dichiarato stato di insolvenza. Il rischio è il degrado del cantiere e una grande incompiuta per la città: occorre una svolta subito”, chiedono i sindacati degli edili di Palermo, “per evitare il fallimento e assicurare che continui l’esercizio d’impresa”.

“Solo con la nomina del commissario straordinario l’opera potrà andare avanti – dichiarano Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra, in rappresentanza di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo -. Confidiamo in un suo autorevole intervento circa una veloce individuazione di un nuovo commissario, che avrà l’onere di far ripartire i cantieri a ritmo pieno ma anche di ripianare la situazione economica delle maestranze impegnate nell’opera che ad oggi sono in arretrato di cinque mensilità”.

“Ma sono qui per fare anche il punto dei lavori più importanti in Sicilia, sullo stato di avanzamento dei cantieri e sulle novità dopo il Dpcm di Gentiloni. Possiamo dire che da ieri abbiamo nuove risorse per il contratto di programma, sono 9,8 miliardi di euro ulteriori per i prossimi anni che si aggiungono ai 18 miliardi già stanziati. Questo consente di finanziare in maniera definitiva anche pezzi importanti in Sicilia, come la direttrice Catania-Messina, penso anche alla Palermo-Messina. Insomma, punto molto sulla cura del ferro”, ha detto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dopo avere visitato il cantiere dell’anello ferroviario a Palermo.

“Insomma c’è un progetto molto importante di investimento, 9 miliardi per i prossimi dieci anni, che mettiamo a disposizione e che possono lievitare ancora”, aggiunge. “Abbiamo una programmazione sulle Ferrovie siciliane molto importante – ha spiegato Delrio -. Tutti quanti sappiamo che dobbiamo puntare sulla Ferrovia. Per questo cominceranno i lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino della Palermo-Trapani, via Milo, con i lavori che inizieranno questa estate e la velocizzazione tra Catania e Siracusa fino ad Augusta che è in stato di avanzata esecuzione. Quindi, velocizzazione sull’asse Messina-Siracusa e Messina-Siracusa, capite che con l’anello ferroviario di Palermo e Catania si realizzerebbe un fortissimo investimento sulla parte ferrata”.

Ma si è discusso anche di fusione tra Anas e Cas, una ipotesi che però ha delle sue complessità. “Sono un sostenitore di questa fusione, con l’assessore Pistorio ci abbiamo lavorato. Ci sono però notevoli difficoltà. Confido si continui a lavorare in questa direzione anche se so che l’Assemblea regionale ha perplessità”, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in riferimento alla fusione tra Anas e Consorzio autostrade siciliane, ente regionale. “Sono convinto che creare un gruppo industriale forte – ha proseguito – darebbe occasioni di lavoro, certezza dell’esecuzione delle opere, controllo dei pedaggi. Spero di non essere una voce isolata”.