Pietraperzia: alta tensione dopo gli spari alla casa di un carabiniere

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Pietraperzia: alta tensione dopo gli spari alla casa di un carabiniere. Il militare ,che opera nella caserma del comune ennese, ma residente a Barrafranca, nella notte fra sabato e domenica ha subito un vile attentato. Ignoti hanno esploso tre colpi di fucile caricato a pallettoni contro la sua abitazione, mentre il carabiniere si trovava in casa assieme alla famiglia.

Si tratta del terzo attentato nel giro di un anno che coinvolge il comune di Pietraperzia: prima è stata bruciata la macchina del comandante della stazione dei Carabinieri di Pietraperzia, in seguito trasferito, qualche mese dopo ignoti hanno cercato di notte di incendiare l’abitazione del sindaco Antonio Bevilacqua del Movimento 5 Stelle, mentre era in casa con la sua famiglia.

Sull’episodio indagano a tutto campo i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, sotto l’egida della magistratura ennese. I locali vertici dell’Arma hanno incontrato i militari che operano ogni giorno, con professionalità e dedizione, nell’area di Barrafranca e Pietraperzia.

“Esprimo la mia piena solidarietà al carabiniere della Compagnia di Pietraperzia vittima di un vile attentato intimidatorio mentre si trovava in casa con la propria famiglia. E’ un gesto gravissimo che dimostra come evidentemente la criminalità mafiosa nel territorio ennese sia ancora in piena attività e pronta a tutto”. Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che aggiunge: “Ormai gli episodi di intimidazione a Pietraperzia si stanno susseguendo in modo molto preoccupante con il coinvolgimento dei vertici delle istituzioni presenti sul territorio come il comandante della caserma dei Carabinieri di Pietraperzia e dello stesso Sindaco della cittadina ennese. Mi auguro che le forze dell’ordine possano fare luce su questi atti intimidatori assicurando alla giustizia questi criminali che vogliono condizionare la vita democratica del nostro territorio”.