Politiche: Giorgia Meloni a Palermo sabato 17, presentati i candidati di Fratelli d’Italia

0
237

Giorgia Meloni sarà a Palermo sabato 17 per sostenere i candidati di Fratelli d’Italia alle Politiche del 4 marzo prossimo. La notizia è stata comunicata in mattinata, in occasione della conferenza stampa di presentazione dei candidati di Fdi della Sicilia Occidentale. Lavoro per i giovani, meno tasse per le imprese e per le famiglie, puntare sul turismo in Sicilia: sono i temi prioritari che Fratelli D’Italia intende portare avanti.

Assieme a questi, altri argomenti tanto cari a sostegno delle famiglie sono l’asilo nido gratis e “reddito bimbo”, priorità agli italiani nell’accesso ai servizi sociali e alle case popolari. E poi le questioni legate alle tasse e al Sud, come la introduzione della flat tax e meno tasse per le imprese che assumono e non delocalizzano, un piano di rilancio per il Mezzogiorno, e le questioni legate alla sicurezza dei cittadini e al blocco dell’immigrazione clandestina. Ma anche una minore pressione fiscale sulle famiglie. Ecco i punti fondamentali del programma di Fratelli D’Italia.

“Il primo obiettivo è quello di portare la Sicilia al governo e di coniugare quanto sta già facendo Nello Musumeci da governatore con un governo di centrodestra a livello nazionale – ha detto Adolfo Urso, candidato al Senato nel collegio proporzionale Sicilia 1 – . Nel presentare i candidati di Fratelli D’Italia della Sicilia Occidentale e dobbiamo dare una speranza a questa terra, soprattutto ai più giovani. Ma anche agli anziani, che sono in grosse difficoltà economiche. In Italia, ci sono 12 milioni di persone povere, in gran parte in Sicilia e nel Mezzogiorno, che non si possono pagare l’assistenza sanitaria. Inoltre, l’aspettativa di vita in Sicilia rispetto a chi vive in Veneto è di 4 anni in meno. Questo significa che ci sono al Sud condizioni di sanità e ambiente svantaggiate. Per cambiare nei primi giorni di governo dobbiamo attuare un piano straordinario che preveda la riduzione delle tasse sulle imprese e sulle famiglia”.

“Le imprese – ha spiegato Urso – pagano allo Stato il 25% in più rispetto a quelle degli altri Paesi europei. Le famiglie non sono più in condizioni di fare figli e noi abbiamo il più basso tasso di natalità. Tra poco la Sicilia sarà abitata solo da anziani. Per spingere le famiglie a fare figli bisogna ridurre le tasse sulla famiglia”.

“La Sicilia è frontiera del mondo e dell’Occidente. Il fenomeno migratorio sta assumendo dimensioni bibliche che si può fermare”, ha aggiunto Adolfo Urso, a margine dell’incontro. “Lo scorso anno l’Italia ha realizzato 20mila respingimenti, ma appena 7mila rimpatri. Il governo sostiene che non si può rimpatriare la gente clandestina, perché non siamo in condizioni di fare accordi bilaterali. Ma ci devono spiegare perché nel resto dei Paesi europei, sono stati rimpatriati nel 2017 oltre 300mila immigrati clandestini. Come mai l’Italia, terra di frontiera, ne rimpatria solo 7mila? In Italia – ha aggiunto Adolfo Urso – non c’è la volontà politica di rimpatriare i clandestini. Bisogna però sempre coniugare la solidarietà con chi è profugo e ha il diritto di entrare nel nostro Paese, con la volontà di separare le persone che realizzano un tipo d’immigrazione clandestina”.

“Macerata è un segnale d’allarme che la sinistra non vuole capire. Una politica falsamente buonista alimenta questo tipo di episodi”, ha affermato il candidato al Senato di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, commentando i fatti di cronaca accaduti alcuni giorni fa a Macerata con la ragazza uccisa e fatta a pezzi ed un giovane arrestato dopo aver sparato agli immigrati per vendetta. “Noi riteniamo che bisogna dare sicurezza e lavoro ai cittadini – ha aggiunto Urso -. Per ora c’è il rischio che fenomeni gravissimi di violenza o di razzismo si ripetano come è accaduto in Francia, in Gran Bretagna, in Germania. La risposta deve essere politica. La sinistra nasconde la testa sotto la sabbia e alimenta di fatto le condizioni in cui purtroppo questi fenomeni di violenza si verificano”, ha detto Adolfo Urso.

“In questa sala ci sono persone che rappresentano la società civile siciliana – ha evidenziato il coordinatore regionale e candidato al collegio plurinominale alla Camera di Bagheria, Monreale, Trapani e Marsala, che prende tutta la provincia di Palermo, esclusa la città Isola delle Femmine e Capaci, Giampiero Cannella –. L’onda che ha portato Musumeci alla Regione sarà un’onda lunga che potrà portare il centrodestra al governo. Noi diciamo di votare Fratelli d’Italia per rafforzare la coalizione di centrodestra”.

All’incontro sono intervenuti anche l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, il candidato al collegio plurinominale al Senato, Raoul Russo, il quale ha voluto sottolineare che il 4 marzo alle urne: “Bisogna segnare solo il simbolo. Questa legge elettorale non dà la possibilità del voto disgiunto. Il sistema elettorale prevede che si voti solo il simbolo di Fratelli D’Italia”.

Presentate le candidature di Carolina Varchi, capolista al collegio plurinominale Camera e uninominale di Bagheria, Monreale, Trapani e Marsala, Giampiero Cannella, Alessandra D’Aguanno, Giuseppe Di Blasi, candidati al collegio plurinominale alla Camera della provincia. Tania Pontrelli, Dario Falzone Nunzia De Luca, Achille Tallarico, candidati nella lista per la Camera al collegio plurinominale Palermo città. Adolfo Urso, Margherita Lanza di Scalea, Raoul Russo, candidati al Senato al collegio plurinominale

E’ intervenuta anche la capolista plurinominale per la Camera dei deputati e attivista storica del Fronte della Gioventù, Tania Pontrelli, che ha voluto sottolineare l’importanza di ricordare, di non dimenticare, nel “Giorno del ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, i tanti italiani assassinati dai partigiani comunisti jugoslavi nei territori del Nord Est.