Ponte crolla su una macchina dei Carabinieri a Fossano nel Cuneese, militari illesi per miracolo

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Ponte crolla su una macchina dei carabinieri sulla tangenziale di Fossano, militari vivi per miracolo e rimasti illesi. Un’auto dei carabinieri è rimasta schiacciata dall’improvviso cedimento di un ponte nel Cuneese, a Fossano. Per fortuna i militari, che stavano effettuando un posto di blocco, sono riusciti a fuggire e mettersi in salvo prima che la struttura cedesse proprio al centro della carreggiata. Il viadotto si trova nei pressi della zona del cimitero, sulla strada che conduce a Marene, sulla statale 231 bis che passa per Fossano e che porta a Bra. In corso accertamenti sulla causa del cedimento. Nessun altro veicolo è stato coinvolto dal crollo. Sul posto i vigili del fuoco. La circolazione è stata deviata lungo le strade limitrofe.

Sulle cause del crollo sono in corso accertamenti. Il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani ha istituito nell’immediato una commissione d’inchiesta interna per accertare cause e responsabilità, presieduta dal generale dei carabinieri Roberto Massi, direttore della Tutela aziendale dell’ente, e composta da due ingegneri strutturisti ed esperti di tecniche costruttive. Sul posto sono presenti le squadre Anas, i carabinieri, la polizia stradale e i vigili del fuoco per gli interventi e i rilievi del caso e per la gestione della circolazione. La strada è stata chiusa provvisoriamente al traffico, in entrambe le direzioni, tra i km 59 e 66.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta predisponendo l’istituzione di una commissione ispettiva di esperti del dicastero per analizzare e valutare quanto accaduto sulla Tangenziale di Fossano, con il cedimento della struttura di una rampa di accesso alla tangenziale stessa. Il decreto di nomina verrà firmato dal ministro Graziano Delrio. Lo rende noto il Ministero in un comunicato.

Il ponte crollato sulla tangenziale di Fossano, nel Cuneese, fortunatamente senza causare vittime, è l’ultimo di una serie. Il precedente più recente è del 9 marzo scorso, quando il cedimento di un ponte sull’A14 nei pressi di Ancona, durante lavori di manutenzione, ha ucciso una coppia di coniugi di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno. Emidio Diomedi, 60 anni, piccolo imprenditore nel settore dell’abbigliamento, e Antonella Viviani, 54 anni, percorrevano con la loro auto la carreggiata Nord dell’autostrada: a 10 chilometri a nord di Loreto, la vettura è stata schiacciata dal ponte, che ha ceduto alle 13.30 circa. Nell’incidente sono rimasti feriti due operai della Delabech, che eseguiva lavori per i quali il cavalcavia era chiuso al traffico.

Un crollo simile si è verificato il 28 ottobre del 2016 ad Annone (Lecco) sulla corsia Nord della superstrada 36: al passaggio di un tir da oltre 108 tonnellate il cavalcavia è piombato sulla strada sottostante stritolando l’Audi, di Claudio Bertini, 68 anni, morto sul colpo. Un’altra vettura, una Fiat Panda, fu investita dalla cabina del tir, precipitato e inclinatosi su un fianco. L’occupante della Panda, Roberto Colombo, rimase miracolosamente illeso. Nessuna conseguenza pure l’autista del mezzo pesante e la famiglia di tre persone che viaggiava su una Volkswagen Golf, volata giu’ dal cavalcavia. Per questo episodio il 4 novembre del 2016 la Procura di Lecco ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: Angelo Valsecchi, 50 anni, dirigente Viabilita’ e infrastrutture dell’amministrazione provinciale di lecco, il suo vice Andrea Sesana, 35 anni, e il tecnico dell’Anas Giovanni Salvatore, 56 anni. Omicidio colposo e disastro colposo sono i reati ipotizzati dai pm. Poche ore prima del crollo, un cantoniere dell’Anas, Tindaro Sauta, aveva segnalato la caduta di calcinacci.

Il 7 luglio del 2014 crollò un tratto del viadotto Petrulla, sulla strada statale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento. Quattro persone, tra le quali una donna incinta, rimasero lievemente ferite. Sempre in Sicilia, qualche mese dopo, il giorno di Natale del 2014, cedette il viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento. Era stato inaugurato il 23 dicembre. Questo incidente non coinvolse automezzi e non causo’ danni alle persone.