Ponte sullo Stretto di Messina, Musumeci e Franza d’accordo: “Va realizzato”

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l'italia che dice no

“Sul Ponte sullo Stretto di Messina la mia opinione è la stessa da sempre, da quando facevo l’eurodeputato. Il Governo della Regione siciliana è per il Ponte sullo Stretto di Messina, non e’ un capriccio ma una esigenza infrastrutturale essenziale per completare la rete che dal cuore dell’Europa deve arrivare fino a Palermo”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci parlando del Ponte sullo Stretto di Messina alla presentazione a Palazzo dei Normanni dell’accordo tra Caronte& Tourist e il fondo internazionale Basalt.

“Speriamo che il governo nazionale possa quanto meno assumere una decisione definitiva, chiara e netta invece di balbettare su questo tema – ha aggiunto Musumeci – e al tempo stesso stiamo lavorando per rendere più competitiva la rete infrastrutturale dell’isola. Noi per la viabilità secondaria, ma lo Stato deve pensare alle grandi infrastrutture e soprattutto ai porti che devono diventare competitivi in un Mediterraneo che torna a esser luogo di transito dei traffici marittimi”.

“Da siciliano è un sogno che si realizza perché sarebbe il senso dell’interesse dello Stato verso la nostra terra, migliorando soprattutto il collegamento ferroviario, perché il ponte là farebbe veramente la differenza, quindi le merci ne trarrebbero grande giovamento”. E’ la posizione dell’amministratore delegato di Caronte & Tourist Vincenzo Franza, a proposito della possibilità di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina, riferita ai giornalisti, a margine della presentazione, a Palazzo dei Normanni, dell’accordo tra la società delle famiglie Franza e Matacena e il fondo internazionale Basalt Infrastructure Partners che acquisisce il 30% di Caronte & Tourist.

“Inoltre da imprenditore – ha aggiunto Vincenzo Franza – non posso che essere contento che vengano investite cifre nell’ordine della decina di miliardi in un territorio dove operiamo e poi per costruire i ponti servono i traghetti, i ponti poi si vedono dai traghetti, quindi dal punto di vista imprenditoriale è una sfida interessante, perché in tutti i posti del mondo, dove sono stati realizzati ponti o infrastrutture stabili il traghettamento ha continuato tranquillamente ed ha anche migliorato in alcuni casi. Da messinese – ha concluso Franza – chiedo l’attenzione a che questo ponte non impatti più di tanto con quello che è uno degli ambienti più belli del mondo”.