Pozzallo: donne e bambini sbarcati dalle navi cariche di migranti ferme al largo

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Due mamme con i bambini, di cui una donna incinta su una barella e una mamma con un neonato, sono stati i primi a scendere nel pomeriggio da nave Monte Sperone e portati in banchina a Pozzallo. Il trasferimento è avvenuto a bordo di una motovedetta della Guardia costiera. Le donne e i bambini sono stati portati all’ospedale di Modica a bordo di autoambulanze. Sulla nave Monte Sperone restano al momento oltre migranti.

Ai 14 migranti previsti se ne sono aggiunti altri 45 per un totale di 59. Sono a bordo di una motovedetta della Gdf in partenza dalla nave Monte Sperone. Approderanno a breve al porto commerciale. A terra scatterà come protocollo il sistema di assistenza e accoglienza.

Sull’imbarcazione ci sono 266 migranti di nazionalità eritrea (180), 44 dalla Somalia, 5 dalle Isole Comore, 2 dall’Etiopia, 13 dalla Nigeria, 11 dal Madagascar, 4 dalla Palestina, 3 dalla Siria, 3 dalla Costa d’Avorio ed uno dal Sudan. Sulla nave di Frontex ci sono 185 migranti: 107 di nazionalità eritrea, 50 somali, 10 dal Camerun, 6 dalla Libia, 4 dal Bangladesh, 4 dalla Nigeria, 2 dall’Algeria, 1 dall’Egitto, 1 dalla Tunisia.

Saranno consegnati viveri e bevande sufficienti per almeno altre 24 ore alle navi della guardia di finanza e di Frontex ferme al largo di Pozzallo con a bordo oltre oltre 430 migranti. Sulla Protector del dispositivo Frontex e sul pattugliatore Monte Sperone delle Fiamme gialle saranno portati anche omogeneizzati, latte e succhi di frutta, per i bambini, e mascherine e vestiti per eventuali necessità. A organizzare la consegna il Comune di Pozzallo, col coordinamento della Prefettura di Ragusa. Non è prevista al momento alcuna fornitura di farmaci, di cui le navi militari sono dotate.

“Speriamo che la situazione si possa sbloccare al più presto possibile, a bordo delle due navi ci sono persone che soffrono e non merci. Al momento non abbiamo alcun segnale”, ha detto il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “Noi abbiamo un sistema di accoglienza ormai collaudato ed efficiente – ha affermato il sindaco – ma abbiamo bisogno di tempo per metterlo in funzione a pieno regime. Quello che sta accadendo è incredibile, sulle navi ci sono persone che hanno bisogno di assistenza e di luoghi adatti a cure e riposo. C’è preoccupazione per l’incertezza che permea la situazione dei migranti a bordo delle navi in rada nelle acque di Pozzallo ed anche la nostra consolidata capacità organizzativa è messa a dura prova”, ha aggiunto Roberto Ammatuna.

“Le situazioni createsi precedentemente erano diverse – ha continuato Ammatuna – perché maggiormente programmabili, adesso invece la situazione di incertezza non facilita le operazioni di soccorso. Arrivano indicazioni di approntare in tempi ristrettissimi forniture di viveri e medicinali, ma vorremmo capire come procedere nella maniera più corretta possibile”.

“Nella veste di medico ho richiesto e ricevuto conferma per una maggiore disponibilità di accoglienza nel nosocomio di Modica – ha spiegato Roberto Ammatuna – perché è facile prevedere come il protrarsi di questa situazione, con il caldo afoso, possa aggravare le condizioni sanitarie dei migranti a bordo che bisogna affrontare per tempo e nei modi giusti. Ho anche avuto un contatto con il capo di gabinetto del Ministro degli Interni, il prefetto Piantedosi, per concordare un incontro a Roma ed ho avuto rassicurazioni che il Ministro segue con attenzione le esigenze della città ed ha delle proposte da sottoporci”.

Il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, ha confermato che la Germania accoglierà 50 dei 450 migranti presenti su navi italiane e di Frontex in attesa al largo di Pozzallo, come anticipato da fonti del governo. “La Germania partecipa all’accoglienza dei migranti soccorsi nel Mediterraneo – ha scritto Seibert su Twitter – l’accordo con l’Italia, in questo caso di prendere 50 persone, arriva nell’ambito dei colloqui in corso per una cooperazione bilaterale più stretta in materia di asilo”. Finora anche Malta e Francia hanno annunciato la propria disponibilità ad accogliere rispettivamente 50 migranti.

“Bisogna combattere la mafia degli scafisti. Il Mediterraneo deve tornare ad essere il mare degli scambi, della cultura, dei commerci e non un luogo di morte”, ha detto il ministro degli Interni, Matteo Salvini, nel corso di una intervista a Rainews24. Sul tema delle navi ancorate sulla rada di Pozzallo il responsabile del Viminale ha aggiunto: “E’ chiaro a tutti ormai che le navi soccorrono e si riportano indietro. In Europa le cancellerie hanno cominciato a capire che la musica è cambiata”. L’attenzione verso chi ha bisogno non verrà meno, comunque.  “Nelle prossime ore saranno sbarcate 16 mamme e 11 bambini presenti nelle navi”, ha annunciato il ministro.

Dimessa nel frattempo dall’ospedale di Modica la ventenne migrante che sabato è stata protagonista di un’evacuazione medica dalla nave Monte Sperone della guardia di finanza perché fortemente disidratata. Con lei si trovano i suoi due piccoli bambini che sono stati prelevati successivamente. Resteranno ancora ricoverati altri due migranti nell’ospedale di Modica, ricoverati sabato sera, uno per una grave forma disidratazione e l’altro per una polmonite.