Pozzallo: sbarcati 11 migranti dalla nave militare Protector, fermato anche uno scafista egiziano

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Si sono concluse intorno in tarda mattinata le operazioni di sbarco a Pozzallo dalla nave militare Protector, battente bandiera inglese e inserita nel dispositivo Frontex. Sulla nave 111 migranti, 70 uomini, 8 donne, 27 minori maschi e 6 bambine.

Per tre persone è stato necessario il ricovero all’ospedale di Modica: si tratta di una donna in stato di gravidanza, un uomo in preda a crisi epilettiche ed un giovane per disidratazione. Le provenienze dichiarate sono Costa d’Avorio, Marocco, Kurdistan, Libia, Algeria e Tunisia. La presenza tra i migranti di uomini provenienti dalla Tunisia preoccupa l’amministrazione comunale.

Il primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna, a seguito dello sbarco, ha manifestato forte preoccupazione per la presenza di alcune decine di migranti di nazionalità tunisina. Allarme che già in passato, per rischio terrorismo, il primo cittadino ha lanciato al Governo italiano chiedendo provvedimenti. “Sarebbe opportuno che questa tipologia di migranti – sostiene Ammatuna – una volta identificati, venga fornita di foglio di via e rilasciata evitandone l’abbandono nel territorio di Pozzallo. Vanno accompagnati con i mezzi di trasporto che le autorità ritengono opportune, alla stazione ferroviaria e in quella dei pullman. Pozzallo vuole continuare ad esercitare il ruolo che gli assegna la geografia con grande umanità e con una politica di accoglienza degna di un Paese civile. La si metta nelle condizioni, come accaduto nel passato, di assicurare serenità e tranquillità ai suoi abitanti”. Per Ammatuna, “è il minimo che si può chiedere ad una comunità che svolge un compito importantissimo per nome e per conto dell’Italia e dell’Europa”.

Fermato uno scafista egiziano 

La Polizia ha fermato Mohmed Sadek Hsen, 31 anni, egiziano, che avrebbe condotto a Pozzallo una piccola barca in legno con 6 migranti libici. E’ lo sbarco con il minor numero di migranti mai registrato a Pozzallo. L’imbarcazione è stata intercettata il 6 maggio dalla nave della Marina militare Italiana Bergamini a 33 miglia dalla costa. I migranti sono partiti dalla Libia affidandosi ad un trafficante libico che li ha consegnati all’egiziano fermato. Per il viaggio hanno pagato 1200 dollari ciascuno.