Precari: la Regione Siciliana lunedì ne stabilizza 313, bando in ottobre per altri 282

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tecnici specializzati della regione

“Il mio governo compie un altro passo verso la chiusura definitiva del precariato storico nella Pubblica amministrazione in Sicilia. Dopo l’avvio delle procedure nei Comuni dell’isola, in molti casi già completate, adesso è la volta della Regione. Era un impegno che avevamo preso all’inizio di questa legislatura e che stiamo mantenendo”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, annunciando che lunedì, dopo quasi vent’anni, saranno finalmente stabilizzati 313 lavoratori precari che prestano servizio nell’amministrazione regionale.

Entro ottobre, invece, saranno indette le procedure per la rimanente parte dei dipendenti. Attraverso il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020, adottato con decreto del presidente su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, il governo isolano ha, infatti, programmato un sistematico piano delle assunzioni, secondo quanto previsto dalla normativa regionale e statale.

“Il governo Musumeci tiene fede all’impegno assunto con i lavoratori precari – aggiunge Grasso – valorizzando e dando le giuste garanzie a una categoria da decenni impegnata al servizio dell’amministrazione. Si risolve anche la pesante situazione generata dai numerosi contenziosi in atto, che ormai da tempo attanagliava l’amministrazione. Stabilizziamo 313 dipendenti ed entro ottobre i rimanenti 282, chiudendo cosi’ definitivamente il capitolo del precariato storico interno alla Regione. Al contempo, abbiamo anche sbloccato le assunzioni, ferme dal 2008, e potremo gradualmente procedere al necessario ricambio generazionale, reclutando professionalità idonee alle attività strategiche dell’amministrazione e all’evoluzione del lavoro pubblico”.

I 313 dipendenti che lunedì firmeranno il contratto a tempo indeterminato sono stati assunti in un periodo compreso tra il 1998 e il 2005 e presteranno servizio presso i dipartimenti: Acqua e rifiuti, Ambiente, Protezione civile, Beni culturali, Agricoltura, Tecnico, Ufficio legislativo e legale e Sviluppo Rurale.

Per gli ulteriori 282 precari (123 istruttori e 159 funzionari), già in servizio nei dipartimenti della Protezione civile, Autorità di bacino, Acqua e rifiuti, Turismo e Lavoro, verrà emanato entro ottobre un apposito bando a loro riservato. “In entrambi i casi – conclude Grasso – si tratta di personale qualificato, inserito ormai da decenni all’interno dei dipartimenti e sul quale, nel tempo, l’amministrazione regionale ha investito, sia in termini di formazione che di accrescimento delle competenze”.