Precari storici degli Enti locali in piazza contro Crocetta e Renzi

0
17

Precari e dipendenti degli enti locali e delle ex province hanno sfilando in corteo lungo corso Vittorio Emanuele, a Palermo, per protestare contro la mancata stabilizzazione da parte del governo regionale. In 5mila hanno protestato contro il presidene della Regione Rosario Crocetta e il premier Matteo Renzi.

Partita da piazza Marina, la manifestazione si è diretta in Piazza indipendenza per “l’assedio” alla presidenza della Regione. In testa, i gonfaloni dei Comuni e i sindaci, centinaia, con le loro fasce tricolore. Al corteo hanno infatti dato la loro adesione l’Anci Sicilia, le organizzazioni sindacali confederali e autonome e l’associazione nazionale discontinui dei vigili del fuoco. Ieri all’Ars il presidente Crocetta si è impegnato per la stabilizzazione dei lavoratori ma in piazza prevale lo scetticismo. I sindacati dicono “basta a soluzioni temporanee che non risolvono il problema”.

“La manifestazione unitaria di oggi è servita a ribadire le ragioni di una proposta che Ancisicilia e le rappresentanze dei lavoratori, hanno inviato al governo nazionale e al governo regionale gia’ nel luglio 2015. Ci attendiamo che, a seguito di questa imponente manifestazione di oggi, la Regione articoli per la prima volta una proposta concreta e strutturale”. Così Leoluca Orlando e Mario Emanuele, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, a conclusione della manifestazione.

“Abbiamo ritenuto inaccettabile – aggiungono – partecipare oggi ad un incontro con il governo regionale sia per questioni di metodo sia per questioni di merito. E’ irricevibile un invito che giunge, tramite solamente alcuni rappresentanti sindacali, al solo scopo di creare contrasti all’interno del fronte unitario sindaci e le rappresentanze dei lavoratori. Non e’ accettabile altresi’ che si improvvisino proposte estemporanee senza che cio’ abbia comportato alcuna interlocuzione con il governo nazionale. Guarderemo con attenzione alle proposte che giungeranno dal governo regionale se mai queste proposte giungeranno. A conferma di tale impostazione, l’AnciSicilia oggi ha inviato una richiesta formale al governo nazionale e al governo regionale per convocare una cabina di regia alla presenza delle rappresentanze sindacali e della rappresentanza delle autonomie locali”.