Premio Cantamessa di Medicina, una delle tre borse di studio va al siciliano Davide Vecchio

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il dottore Davide Vecchio

“Con il finanziamento ottenuto concluderò il mio progetto di dottorato di genetica medica presso il dipartimento di scienze del genoma dell’Università di Washington, a Seattle, nel laboratorio del prof. Eichler, scienziato di fama internazionale e professore di genetica. L’obiettivo del progetto è dimostrare una specifica disregolazione della neurotrasmissione dopaminergica e delineare la possibilità di un trattamento farmacologico sperimentale. E’ un progetto di ricerca che prevede una parte sperimentale con la quale andremo ad acclarare il ruolo di una regione genomica come causativa di disturbi al neurosviluppo durante l’età evolutiva”.

Lo ha dichiarato Davide Vecchio, medico dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Palermo, a margine della cerimonia di premiazione del premio Cantamessa, assegnato da Cassa Galeno. Sono stati premiati i vincitori delle tre borse di studio Eleonora Cantamessa, del valore di 4mila euro ciascuna, destinate a medici e odontoiatri under 40 e bandite, per il quarto anno consecutivo, da Cassa Galeno, società mutua cooperativa e fondo sanitario integrativo riservato a medici e odontoiatri.

“Per essere un buon medico ci vuole passione – ha continuato Davide Vecchio – la passione ci deve guidare nella pratica clinica quotidiana, nell’attività di ogni giorno. Personalmente, essendo un pediatra, devo dire che ricevo molta passione proprio dai miei pazienti. Ad un giovane che si appresta a studiare medicina consiglio di non scindere mai l’attività clinica dall’attività di ricerca”.

La cerimonia di premiazione si è tenuta in mattinata nella sede di Cassa Galeno a Roma alla presenza del suo presidente Aristide Missiroli, del presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (Omceo) di Roma Antonio Magi e della madre di Eleonora Cantamessa, Mariella Armati. I quattromila euro sono stati assegnati oltre a davide Vecchio anche a Francesca Cancelli e Ilaria Carola Casetti, la prima iscritta all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Frosinone e la seconda a quello di Cremona. Obiettivo del premio, coltivare la professione medica finanziando progetti di ricerca, formazione e volontariato, tenendo vivo il ricordo di Eleonora Cantamessa, medico tra i primi soci della Cassa che ha perso la vita per soccorrere un uomo rimasto ferito in una rissa a Chiuduno, nel bergamasco. Un gesto che il consiglio di Cassa Galeno ha deciso di ricordare, perché la cura del malessere, del dolore e della malattia è la missione di ogni medico.

Una missione che, sottolinea Missiroli, consiste nell’aiuto offerto a tutti “al di là della razza, del colore e della religione” e che non conosce momenti di riposo: “La dottoressa Cantamessa non era in servizio, il pronto soccorso non era il suo mestiere perché era una ginecologa, però il suo gesto era nello spirito dell’essere medico, che là dove c’è la sofferenza interviene. E lei lo ha fatto fino alle estreme conseguenze- dichiara emozionato Missiroli-. Abbiamo visto che questo premio ha avuto successo perché promuove e aiuta giovani colleghi che propongono dei lavori interessanti dal punto di vista della solidarietà o comunque dell’innovazione in campo medico”.

Dieci i progetti finalisti tra i quali la giuria ha selezionato i tre vincitori delle borse di studio. Tra loro c’è quello di Davide Vecchio, pediatra e ricercatore in genetica medica, che si prepara a partire per Seattle. Il finanziamento gli permetterà di frequentare per sei mesi il laboratorio del professor Evan Eichler, tra gli scienziati più influenti del mondo sulla ricerca per l’autismo e il genoma umano. “Vogliamo puntare alla migliore qualità di vita di tutti quei bambini che, con le loro famiglie, si affidano a noi con fiducia”, ha dichiarato Davide Vecchio a margine della cerimonia di premiazione.

Francesca Cancelli nel prossimo futuro si occuperà di un progetto di ricerca di 18 mesi al Policlinico Umberto I di Roma, grazie al quale approfondirà il ruolo della traslocazione microbica e dell’immunità innata nelle infezioni da clostridium difficile e nelle sepsi da enterobacteriacea produttrici di carbapenemasi.

Spiegare le basi molecolari delle neoplasie mieloproliferative, malattie rare del sangue che presentano un’incidenza crescente, è l’obiettivo di Ilaria Carola Casetti, ematologa che trascorrerà sei mesi nel Centro di ricerca per la medicina molecolare (Cemm) a Vienna: “Credo che la comprensione dei meccanismi di insorgenza delle neoplasie – ha sottolineato Ilaria – sia fondamentale per mettere a punto terapie realmente efficaci”.

“Il presidente ha colto con molta sensibilità l’evento della morte di Eleonora – ha spiegato commossa la madre Mariella-. La borsa di studio di Cassa Galeno oltre a premiare questi giovani e dare loro un aiuto concreto per proseguire negli studi, offre loro anche la possibilità, avendola dedicata alla memoria di Eleonora, di conoscere un medico particolare, un esempio che sicuramente insegna tanto. Eleonora non è arrivata a quel gesto all’improvviso – ha raccontato – perché nella sua vita professionale non è mai stata superficiale, ha sempre valutato tanto le situazioni delle sue pazienti che chiamava “le mie donne”. Aveva coltivato prima questi rapporti umani, questa sensibilità verso il più debole, il più sofferente”. Un rapporto così forte, quello che legava la dottoressa Cantamessa alle sue pazienti, che ancora oggi, a quattro anni dalla sua morte, queste donne ancora scrivono, telefonano e chiedono consiglio a sua madre. Al termine della cerimonia sono stati consegnati anche dei premi a Venceslao Tovaglia, Massimo Fioranelli ed Enrico Piane, tre soci che si sono particolarmente impegnati per lo sviluppo di Cassa Galeno.