Premio Telamone 2018: riconoscimenti anche a Giorgia e Serena Lo Bue e Salvo Palazzolo

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All’ombra della maestosa scultura del Telamone, simbolo di forza e unicità, nella sala Zeus del Museo Archeologico Regionale di Agrigento,  si è svolta la 42/ma edizione del Premio Telamone. Un appuntamento significativo e ricco di emozioni che ha premiato, anche quest’anno, personalità siciliane di spessore, ambasciatori di cultura e operosità, che attraverso l’etica del lavoro e le proprie esperienze di successo, nobilitano la Sicilia e il Paese.

“I premiati hanno scelto la difficile strada del “fare”, ciascuno nel proprio campo di attività, per un progresso prima di tutto culturale e sociale contro ogni forma di immobilismo, crisi o rassegnazione”, ha spiegato Chiara Cilona, presidente del Premio Telamone. Personalità, ha ribadito, “che rappresentano un esempio positivo per le giovani generazioni e un motivo di orgoglio per i siciliani che cercano un incoraggiamento culturale e valoriale cui ispirare le proprie azioni”.

Dalle eccellenze dello sport a quelle della medicina, della cultura, dell’editoria, delle istituzioni e dell’imprenditoria, tutti i Premiati 2018 hanno testimoniato nel corso della giornata la loro passione per il lavoro e per il rispetto verso la propria comunità sociale.

Menzione speciale è stata riconosciuta alla onlus Un Angelo per Capello, che ha ricevuto il Premio Telamone per la Solidarietà, un’associazione che, da molti anni, aiuta chi si trova in condizione di vulnerabilità fisica ed emotiva a seguito di patologie oncologiche, offrendo gratuitamente, a coloro che si trovano in difficoltà economica, parrucche inorganiche frutto di donazioni di capelli. L’impegno della presidente Anna Valentina De Marino e del vicepresidente Marco Ficarra, nonché di tutto lo staff della onlus, rappresenta un grande gesto di umanità verso chi ha bisogno e una manifestazione di vera solidarietà verso la collettività che il Premio ha voluto sentitamente valorizzare.

Determinazione e coraggio

Sono le qualità che non possono mancare in chi si pone un obiettivo professionale di qualunque tipo. Secondo le giovani campionesse mondiali di canottaggio Giorgia e Serena Lo Bue, la fatica di uno sport a livello agonistico si può sostenere solo con la tenacia di portare a termine un obiettivo vivendo con abnegazione i ritmi di allenamenti difficili che impongono sacrifici e costanza.

Per Barbara Cittadini, presidente dell’Aiop “soltanto la determinazione, la tenacia, e l’amore per questa terra ci portano a dare concrete risposte ai cittadini e ad essere vicini al nostro territorio. Un territorio bellissimo che ha dato la natalità a grandi uomini e grandi donne che hanno dedicato le loro risorse a un cambiamento operoso e a un reale sviluppo sociale”.

La manager e giornalista professionista Costanza Amodeo, oggi presidente del Teatro comunale di Sambuca L’idea, sostiene che “le trasformazioni maturano grazie all’impegno delle persone che vivono un obiettivo e lo perseguono con amore e senza timori. Nel giornalismo, quando iniziai a occuparmi di finanza, spesso i colleghi parlavano di femminilizzazione del settore, e questa percezione è stata combattuta con un impegno continuo, con dimostrazioni di valore e competenza che hanno innescato una necessaria trasformazione culturale e un cambiamento di rotta”.

Il chirurgo Nicola Reina lega l’eccellenza professionale, soprattutto nel campo della medicina, al valore della formazione, alla capacità del professionista di non abbattersi di fronte alle difficoltà e di avere la determinazione nel portare avanti (e difendere) un servizio di qualità che metta sempre al centro le persone.

Secondo la scrittrice Silvana Grasso bisogna opporsi a certe dinamiche oppositive, a partire da quelle familiari, che limitano o addirittura escludono la crescita della persona. Bisogna aprirsi al sapere ed esplorare, approfondire con passione e intraprendere con determinazione la strada della propria realizzazione.

Ed è proprio il sapere e la cultura nelle sue diverse aree scientifiche che la casa editrice Medinova, fondata da Antonio Liotta, cerca di valorizzare con la pubblicazione di numerosi prodotti editoriali che esaltano le eccellenze del Mediterraneo, sostenendo con coraggio un impegno culturale che guarda alla crescita sociale e alla condivisione di valori e di storie di grande esempio collettivo.

Passione, legalità e gioco di squadra

Queste le altre importanti parole chiave che hanno animato la cerimonia del Telamone 2018. Il magistrato e consigliere della Corte di Cassazione Roberto Giovanni Conti ritiene che occorre ”continuare l’esempio positivo di chi ci ha preceduto, soprattutto se ha operato nella difesa della legalità e nel rispetto delle istituzioni, con il coraggio di intraprendere una strada professionale dove la passione è l’elemento aggiuntivo e decisivo che fa la differenza”.

Pur nel diverso ambito professionale, anche l’imprenditore e Cavaliere del lavoro Francesco Condorelli sostiene che la passione sia la chiave di tutto. “Fare impresa in Sicilia non è cosa semplice, ma un’avventura che richiede operosità, intelligenza e soprattutto tenacia. Bisogna credere in quello che si fa e avere passione nelle scelte che si intraprendono, costruendo una squadra di persone che condivide gli obiettivi e la visione del futuro”.

Dello stesso avviso Alfredo Tutone, amministratore del noto marchio Tutone Anice Unico, che sostiene che “l’amore per quello che si fa, la vicinanza con il territorio e lo spirito di squadra sono gli ingredienti che fanno la differenza’, permettono di portare a termine un lavoro ben fatto, le cui ricadute positive sono per l’intera comunità”.

Il giornalista e scrittore Salvo Palazzolo sostiene che la chiave per vincere la battaglia contro l’illegalità e l’immobilismo che spesso rischia di minare il futuro delle persone e del Paese, è proprio quella di “raccogliere le storie delle persone che ogni giorno si oppongono, spesso rimanendo sole, a logiche di prevaricazione e inoperosità”. Le storie e gli esempi di valore umano sono il migliore incoraggiamento per un cambiamento culturale straordinario, che metta al centro le persone per un futuro di legalità e sviluppo sociale, ha concluso Palazzolo.