Presentata la candidatura della Val di Noto a Capitale della Cultura

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Caltagirone è uno degli otto Comuni, gli altri sono Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Scicli e Siracusa, che hanno lanciato la candidatura del Val di Noto a Capitale italiana della cultura 2020. La candidatura, ufficializzata lo scorso 28 settembre a Noto e al centro dell’incontro dello scorso 7 ottobre a Militello, è stata presentata nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio, alla comunità calatina nelle sue diverse articolazioni.

Ai lavori sono intervenuti i sindaci Gino Ioppolo di Caltagirone, Corrado Bonfanti di Noto, Giovanni Burtone di Militello, Carlo Scibetta di Palazzolo Acreide e Vincenzo Giannone di Scicli il componente del Comitato scientifico Giacomo Pace Gravina e il direttore del Distretto turistico Sud – Est, Fabio Granata. Contributi al dibattito sono giunti dalla responsabile del Fai – Fondo ambiente italiano di Caltagirone, Aline Lo Giudice, dal vicepresidente della locale Accademia della Cucina Domenico Amoroso, dall’architetto Salvatore Scuto (soprintendente), dall’assessore di Caltagirone Massimo Giaconia e dal componente del Comitato scientifico Frankie Terranova.

Sottolineati alcuni degli aspetti che caratterizzano maggiormente l’iniziativa che “mette insieme – è stato sottolineato – la più grande e variegata concentrazione di siti Unesco del pianeta e che è stata indicata come ‘formidabile occasione di sviluppo del territorio e delle sue potenzialità culturali e turistiche'”.

Si tratta, infatti, di un progetto definito “innovativo e dalle radici solide e antiche”, per una Capitale italiana della cultura “che sia allo stesso tempo avanguardia e memoria. Il racconto di una Sicilia diversa che possa riconquistare finalmente l’immagine luminosa che le appartiene”. Ma un elemento che distingue il progetto portato avanti dagli otto centri del Val di Noto è il fatto che non viene avanzata la candidatura di una singola città, ma quella di un intero territorio e ciò, per gli intervenuti, rappresenta un valore aggiunto. Indicati inoltre i prossimi passi da compiere e la relativa tempistica: entro il 15 novembre il ministero dei Beni culturali dovrà compiere una prima selezione, riducendo da 31 a 10 gli aspiranti al “titolo”. (Fonte Italpress)