Processo “Apocalisse”, il Comune di Palermo si costituisce parte civile

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Il Comune di Palermo sarà parte civile al processo scaturito dall’operazione “Apocalisse” che nel giugno del 2014 portò in carcere 95 tra boss e gregari delle cosche di Resuttana e San Lorenzo: il sindaco Leoluca Orlando ha dato mandato ai legali  dell’Avvocatura Comunale di costituirsi parte civile nel procedimento penale che si aprirà il prossimo 14 maggio, nell’aula Bunker dell’Ucciardone, davanti al Gup.

Alla sbarra 139 imputati, tra cui anche l’ex consigliere comunale Giuseppe Faraone. I reati contestati agli imputati variano da quello di associazione a  delinquere di stampo mafioso a tentata e consumata estorsione, aggravata dall’averli commessi al fine di favorire l’organizzazione mafiosa.

Il Comune di Palermo, si legge in una nota di Palazzo delle Aquile, “si ritiene gravemente leso, sia per il grave danno di immagine che esso subisce e sia perchè la presenza nel proprio territorio di queste attività criminali, oltre a minare il diritto dei cittadini alla conduzione di una vita serena e pacifica, priva di paure e di pericoli  per la propria incolumità, ha fortemente condizionato le attività economiche della città, soprattutto nel settore turistico, ma anche negli investimenti mancati da parte di imprenditori che, per gli stessi motivi, hanno evitato di investire il proprio denaro nella città di Palermo e ciò, ovviamente, con grave decremento anche delle opportunità di lavoro sul territorio”.