Protesta allevatori: tavolo tecnico con assessori e organizzazioni di categoria

0
31

Da sempre considerata dalla politica la cenerentola del comparto agricolo, la zootecnia siciliana potrà contare adesso su una interlocuzione attenta e costante da parte del governo Musumeci.

In Giunta sta per essere approvata una delibera che prevede l’istituzione di un Tavolo tecnico che vedrà insieme tutte le organizzazioni di categoria degli allevatori e gli assessori dell’Agricoltura, della Salute e i dirigenti dei rispettivi dipartimenti. Non solo di prezzo del latte si è parlato nell’incontro organizzato a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci, alla presenza degli assessori all’Agricoltura Edy Bandiera e alla Salute Ruggero Razza e con i rispettivi dirigenti generali Carmelo Frittitta e Maria Letizia Di Liberti.

I rappresentanti di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, l’Unione allevatori siciliani e Associazione italiana allevatori hanno avuto la possibilità di mettere in risalto tutte le criticità di un settore che, oggi più che mai, è messo a dura prova da una concorrenza straniera che gode, tra le altre cose, di benefici fiscali che hanno un effetto devastante per le produzioni siciliane: basti pensare che la tassazione in Romania è del 7 per cento, mentre in Italia raggiunge il 67 per cento.

“E’ stato un confronto positivo, abbiamo ricevuto rassicurazioni e piena disponibilità da parte della Regione sui temi da noi sollevati. Ora aspettiamo che alle parole si passi ai fatti”. Lo ha detto Salvatore Nasello, vicepresidente della Cia Sicilia Occidentale dopo l’incontro convocato proprio da Musumeci visto il dilagare della protesta di pastori e allevatori.

Nasello – in rappresentanza del comparto zootecnico della Cia Sicilia – ha portato sul tavolo i principali problemi sollevati dall’organizzazione nelle ultime settimane. A cominciare dalla richiesta di istituire un tavolo tecnico permanente tra Regione e associazioni di categoria per affrontare le principali emergenze, come lo sblocco dei bandi per le indennità compensative e per il biologico.

“Musumeci – ha detto Nasello – ha accolto la nostra richiesta di un confronto continuo con gli assessorati all’Agricoltura e alla Sanità e ci ha garantito ulteriori sforzi per salvaguardare non solo latte e carne ma anche tutta la produzione agricola siciliana. Ci ha promesso che il bando per la misura 4.1, a sostegno degli investimenti in azienda, sarà più snello e rivolto soprattutto alle piccole imprese che fino ad ora erano rimaste escluse, confermando il tetto di 500 mila euro a progetto. Ci ha anche prospettato un nuovo bando per le misure a superficie, che sblocchi le indennità compensative. Restiamo però col fiato sospeso sul comparto biologico. Abbiamo anche chiesto maggiore tutela contro la concorrenza sleale che affossa le nostre produzioni e maggiore attenzione sulla piaga della massiccia e incontrollata diffusione dei suidi che, oltre ai danni arrecati alle coltivazioni, sono un pericolo sanitario per i nostri capi di bestiame. E’ importante intervenire su questo problema anche a tutela della salute dei consumatori”.

“Registriamo con favore – aggiunge Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia Occidentale – il fatto che i vertici regionali ci abbiano aperto le porte dopo la nostra richiesta di un confronto sui principali problemi che stanno affliggendo migliaia di piccole e medie imprese agricole dell’isola. Speriamo che possa nascere subito un percorso concreto di soluzioni: mancano poco meno di due anni alla chiusura del Piano di sviluppo rurale e non sono molte le risorse a disposizione. Risorse che bisogna spendere invertendo la rotta che si è tenuta fino ad ora che si è lasciata dietro una scia di malcontento”.