Protestano i medici del 118: “La Regione sta smantellando l’emergenza sanitaria territoriale”

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Investito da un autobus

Un presidio-gazebo davanti la sede dell’assessorato regionale alla Salute a Palermo e tre giorni di sciopero (8-20) fissati per il 25 settembre, 3 e 11 ottobre. I medici del 118 siciliano sono sul piede di guerra. “La Regione Sicilia sta smantellando un pezzo strategico della sanità pubblica, il 118, attaccando i diritti dei professionisti del settore – denuncia un fronte dei Sindacato medici dell’emergenza sanitaria territoriale (Est) – Un danno enorme per la sicurezza dei cittadini”. Da oggi il via a un presidio che fino al 14 settembre si terrà davanti l’assessorato alla Salute di piazza Ottavio Ziino, a Palermo. Il 15 poi un’assemblea regionale a Messina e, infine, tre giornate di sciopero proclamate per il 25 settembre, il 3 e 11 ottobre. “Le motivazioni sono molteplici – spiega Emanuele Cosentino, dirigente nazionale e regionale del Sindacato dei Medici Italiani, area 118 – Si chiede la salvaguardia dei livelli assistenziali (Lea) per i cittadini e la riapertura delle trattative regionali a tutela della dignità di tutti i medici del settore”.