“Quando Palermo sognò di essere Woodstock” di Sergio Buonadonna

La storia, i protagonisti, gli scandali, i retroscena di Palermo Pop 70 nel saggio del giornalista palermitano. La presentazione martedì 28 luglio nel Real Teatro Santa Cecilia, dialogheranno con l'autore Filippo Panseca, Chico Paladino Florio, Aurora Fatta e l'editore Ottavio Navarra. Interverranno in musica Vito Giordano, flicorno e Giovanni Conte, pianoforte. Conduce Claudia Mirto

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In anteprima nazionale martedì 28 luglio, al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, alle 19, si presenta “Quando Palermo sognò di essere Woodstock”, il saggio firmato da Sergio Buonadonna che racconta la straordinaria esperienza di Palermo Pop 70 – e dei successivi Palermo Pop 71 e 72il festival musicale promosso dall’imprenditore italo-americano Joe Napoli che lasciò un segno indelebile nell’immaginario culturale italiano.

Conduce l’evento Claudia Mirto. Con l’autore dialogheranno Filippo Panseca, Chico Paladino Florio, Aurora Fatta e l’editore Ottavio Navarra. Interverranno in musica Vito Giordano, flicorno, e Giovanni Conte, pianoforte.

Dal 16 al 19 luglio 1970 Palermo ospitò i nomi più significativi della scena musicale mondiale: da Duke Ellington ad Aretha Franklin, da Johnny Halliday ad Arthur Brown, che si spogliò e fu arrestato da Boris Giuliano e che in un’intervista esclusiva rivela il segreto di quello striptease. Grandi pagine sui Colosseum e i Black Sabbath e gli italiani da Fausto Leali ai Ricchi e poveri, da Bobby Solo a Giuni Russo fino al miracolo palermitano: il Clan Free. Sergio Buonadonna, con i contributi di Beatrice Agnello, Vittorio Bongiorno, Gian Mauro Costa, Franco La Cecla, Francesco La Licata, Beatrice Monroy, Alberto Stabile, Piero Violante, racconta la nascita, i “dietro le quinte”, le curiosità e gli aneddoti del festival che mise Palermo, cinquant’anni fa, sotto i riflettori del mondo.

“Più scavavo e più avevo da raccontare. Questo libro – dice l’autore Sergio Buonadonna – è un atto d’amore per la mia Palermo che sognò di essere grande grazie a Joe Napoli e Silvana Paladino, si divertì come è successo a me raccontando fatti, retroscena e protagonisti, ma dovette arrendersi all’imbecillità politica e al cieco moralismo”.

Sergio Buonadonna, giornalista professionista e promotore culturale, ha lavorato a lungo a L’Ora di Palermo, poi a La Provincia Pavese ed è stato capo redattore cultura e spettacoli de Il Secolo XIX. Ha collaborato ai servizi culturali di Repubblica Palermo e dei quotidiani locali del gruppo L’Espresso. Da anni svolge una proficua attività di organizzatore culturale portando in Italia scrittori di fama internazionale. Tra i libri da lui curati: Calvino da Sanremo a New York (De Ferrari) e Finestra sul Mediterraneo (il melangolo): da Sepulveda a Consolo, 25 scrittori per un G8 dei popoli. È tra i 47 autori de L’Ora edizione straordinaria. Il romanzo di un giornale raccontato dai suoi cronisti (Regione Siciliana).