Quattro fari in concessione in Sicilia, al via i bandi per il recupero

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faro brucoli

faro brucoli

Gioielli “bellissimi, ma inaccessibili” da oggi a disposizione di chi vorra’ salvarli dal degrado, destinandoli a fini turistici, sociali e culturali. Questo l’obiettivo del progetto “Valore Paese – Fari”, i bandi di gara per la concessione da 6 a 50 anni di undici fari di proprieta’ dello Stato, di cui quattro in Sicilia, pubblicati dall’Agenzia del Demanio, in cooperazione con il ministero della Difesa e con tutti gli enti territoriali interessati. All’iniziativa, illustrata oggi pomeriggio a Palazzo Cefala’, a Palermo, hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale dell’Agenzia Roberto Reggi e il sottosegretario al ministero della Difesa, Gioacchino Alfano. Il progetto che punta alla valorizzazione e al riuso dei fari italiani, nell’Isola conta quattro strutture: il faro di Brucoli ad Augusta e quello di Murro di Porco (entrambi a Siracusa), quello di Capo Grosso nell’isola di Levanzo – Favignana (Trapani) e quello di Punta Cavazzi a Ustica (Palermo). “Con questi bandi puntiamo al recupero di beni che si stavano perdendo – ha detto Reggi – i fari prima venivano gestiti dai guardiani che li mantenevano in funzione, oggi non ci sono piu’, sono controllati dalle macchine. Per questo motivo, serve un intervento per la manutenzione straordinaria e ordinaria. Abbiamo chiesto aiuto a privati e cittadini e, nel frattempo, realizziamo un investimento per ottenere un risultato a favore del turismo e del lavoro sui territorio, diventando occasione di rilancio”.

Le strutture potranno essere recuperate e riutilizzate con diverse finalita’ ma sempre nel rispetto degli ecosistemi e dell’ambiente nei quali sono inseriti. I lavori saranno finanziati dai privati che potranno contare, tuttavia, su una concessione della durata di diversi anni. “Si tratta di beni di grande pregio in posti meravigliosi -ha aggiunto- e potranno essere restaurati e generare reddito”. I Bandi sono stati pubblicati lo scorso 12 ottobre e saranno disponibili sul sito dell’Agenzia del Demanio e del ministero della Difesa fino al 12 gennaio 2016. Di questi 11 fari, 7 sono in gestione all’Agenzia del Demanio mentre 4 al ministero della Difesa. “Quello di oggi rappresenta un cambio culturale rispetto al passato -ha detto Alfano-. I fari erano visti come dei gioielli bellissimi ma inaccessibili, destinati solo a funzioni istituzionali. Abbiamo deciso cosi’ di accogliere le tante richieste di mettere a disposizione questi beni che da oggi rimangono in attivita’ ma produrranno ricchezza e opportunita’. Sono 37 i fari in Sicilia ma partiamo da questi 4, l’Isola deve dimostrare di credere in questa iniziativa. I bandi saranno aperti a tutti -ha concluso- non abbiamo stabilito regole stringenti, valuteremo tutte le richieste e sceglieremo le offerte migliori”. Oltre ai 4 fari presenti in Sicilia, nel progetto si trovano anche quelli della Campania, Puglia, Calabria e Toscana.