Raffadali: quattro indagati per le comunali, il Tar accoglie ricorso di Cuffaro

0
62
silvio cuffaro

Raffadali: quattro indagati per le ultime elezioni comunali e il Tar accoglie il ricorso incidentale proposto nell’interesse di Silvio Cuffaro, disponendo ulteriori verifiche. La storia risale al primo giugno 2015, alle scorse elezioni amministrative di Raffadali (Agrigento), quando nell’elezione a sindaco Pietro Giglione è sconfitto per appena cinque voti (3.763 contro 3.768), sconfitto dall’uscente Silvio Cuffaro, fratello di Totò.

A questo punto, Giglione ha fatto ricorso al Tar contestando irregolarità nello spoglio. Cuffaro, fratello dell’ex governatore siciliano, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha a sua volta proposto ricorso incidentale, lamentando l’erronea attribuzione in favore di Giglione di un rilevante numero di voti. Gli avvocati Lucia di Salvo e Francesco Stallone, difensori di Giglione, avevano eccepito la nullità della notificazione del ricorso incidentale perché notificato mediante Pec.

In un primo momento il Tar aveva disposto una verifica in contraddittorio per accertare l’esistenza delle schede contestate da Giglione ed è emerso che numerose dichiarazioni sostitutive prodotte dai difensori del ricorrente risultavano mendaci, non essendo state trovate in alcune sezioni le schede aventi le caratteristiche descritte nelle dichiarazioni sostitutive degli atti di notorietà.

Cuffaro ha presentato denuncia alla Procura e attualmente risultano indagati Salvatore Frenda, Pasquale Tuttolomondo, Veronica Ragusa, Francesco Curaba, Eleonora Bruno, Salvatore Pace. All’udienza del 6 ottobre il Tar di Palermo, sezione seconda, presidente Cosimo di Paola, relatore Anna Pignataro, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e impiduglia, ha dichiarato ammissibile il ricorso incidentale proposto nell’interesse di Cuffaro, disponendo ulteriori verifiche. (ANSA).