Regione, l’Ars approva legge sull’acqua pubblica e controllo sui cinghiali

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L’Assemblea regionale siciliana ha approvato, prima del “rompete le righe” per le vacanze estive – si riprenderà il prossimo 2 settembre –  tre disegni di legge, quello sul sistema idrico, che in attuazione del referendum privilegia la gestione pubblica senza precludere quella privata, ma con una serie di paletti, quello sulla tassa automobilistica regionale e quello, ricavato ‘in corsa’ da un emendamento presentato oggi stesso dal governo, che contiene misure per il controllo della popolazione dei cinghiali dopo l’attacco mortale di sabato scorso a Cefalù.

 

La legge sul sistema idrico, che era pendente dal dicembre 2012 e ha subito un’accelerazione agostana nel quadro del rilancio delle riforme ritenute essenziali per la vita del governo Crocetta, ha avuto il voto favorevole di 49 dei 57 deputati presenti in aula. Otto si sono astenuti, nessun contrario. L’esame dell’articolato del ddl sull’acqua era stato completato nel pomeriggio, con l’esame delle ultime norme dopo che nell’ultima seduta di giovedì scorso, erano state approvate le disposizioni chiave del provvedimento, che suddivide la Sicilia in 9 Ambiti territoriali idrici.

 

Per il testo sulla “gestione del patrimonio faunistico allo stato di naturalita'” sono entrati in aula altri due parlamentari e il testo è passato con 52 voti a favore e 7 astenuti. Infine, per il ddl sulla tassa automobilistica regionale i presenti in Aula si sono ridotti a 54, dei quali 51 hanno votato si’. Ordini del giorno relativi ai tre ddl e presentati da deputati di vari schieramenti sono stati accolti dal governo come raccomandazioni.